Panchine italiane, che confusione: il prossimo anno rivoluzione in serie A

di Marco Mancini 1

Molte delle panchine più importanti della serie A potrebbero cambiare titolare il prossimo anno. In primis, c’è un’asta internazionale per accaparrarsi Carletto Ancelotti. Galliani se lo tiene stretto e dice di non avere intenzione di mollarlo almeno fino alla fine del contratto (che scade nel 2010), ma i tabloid inglesi (che però non è che ci azzeccano sempre) non sono affatto sicuri di questo.

Nonostante la grande gara di ieri del Chelsea, e l’amore incondizionato del suo pubblico, Hiddink conferma di non voler rimanere il prossimo anno a Londra, almeno come allenatore. Per questo, secondo il Sun, pare sia sceso in campo Abramovich in persona, che dopo aver mediato con la federazione russa per far sedere il tecnico olandese sulla panchina del Chelsea, sembra che adesso stia cercando di convincere addirittura Berlusconi a far andare via Ancelotti.

Convincere l’allenatore invece non è difficile. Sembra infatti che le due parti già si siano messe d’accordo sulla base di un contratto di 5,8 milioni di sterline all’anno, più di quanto prendono Capello o Mourinho. Ma sarà tutto così semplice? Secondo gli inglesi sembra di sì (il Sun dice che Ancelotti ha promesso di prendere in mano il Chelsea la prossima estate), ma secondo noi mica tanto.

Ricordiamo infatti che in ballo ci sarebbe sempre il Real Madrid, che sta tentando anche Kakà. Probabilmente la sicurezza degli inglesi sta nel fatto che ieri Kakà ha dichiarato di voler rimanere al Milan, e quindi anche Ancelotti potrebbe essere più restìo a firmare con gli spagnoli. Ma si sa che in campagna elettorale tutto è possibile, anche che Perez faccia un’offerta che non si può rifiutare ad entrambi già a giugno. Ma non solo. Goal.com ipotizza una possibilità clamorosa: Ancelotti resta al Milan il prossimo anno, e dopo il mondiale 2010 va ad allenare la nazionale, mentre Lippi diventa il nuovo allenatore rossonero.

Sembra Fantacalcio, ma tutto può succedere. Intanto però, tra una smentita e l’altra, sembra che Galliani continui a guardarsi intorno per scegliere il successore di Ancelotti. Sembrano tramontate definitivamente le piste che portano a due grandi ex, Van Basten e Rijkaard. Il primo potrebbe creare problemi nello spogliatoio a causa del suo caratterino (ha già litigato con Seedorf, escludendolo dalla nazionale), il secondo costa troppo; Leonardo non sembra convinto di voler lasciare il suo posto da osservatore e dirigente per fare l’allenatore mentre il nome più in voga, Allegri, non ha esperienza internazionale, e quindi sarebbe un po’ un rischio affidargli una squadra come il Milan.

Meglio a questo punto puntare su Spalletti. Se Allegri alla fine dovesse rimanere a Cagliari, sarà l’allenatore della Roma a prendere le redini dei rossoneri, ma su di lui pare esserci anche la Juve. Nonostante Ranieri stia facendo bene ed è sempre difeso dalla società bianconera, rischia seriamente il posto se nella prossima stagione non dovesse arrivare lo scudetto o la Champions League. In questo caso sono già stati opzionati Spalletti e Prandelli oppure, mal che vada, Gasperini.

Non si sa che fine farà Spalletti, ma pare certo che il prossimo anno non sarà più sulla panchina giallorossa. A questo punto le alternative diventano Mazzarri della Sampdoria, lo stesso Allegri per fargli fare quell’esperienza internazionale che gli manca, o addirittura, ma questa sembra un’ipotesi molto difficile, Delio Rossi, in rotta con Lotito. Infine ci sarebbe sempre il fantasma di Antonio Conte ad aleggiare sulla serie A.

L’ex capitano juventino sta facendo benissimo a Bari, e se dovesse centrare la promozione nella massima categoria, le offerte per lui non mancheranno. Si parla di Napoli (ma bisogna vedere cosa combina Donadoni), Sampdoria, Juventus, ma anche la stessa Roma. Insomma, la prossima estate è probabile che si parlerà più di allenatori che di calciatori.

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