Pc Calcio 2007, la tradizione continua

di Marco Mancini 1

Alzi la mano chi non ha mai giocato a Pc Calcio 7. Il primo vero videogioco manageriale capace di sfondare il milione di copie vendute è stato lui, la bellezza di 11 anni fa. Poi il buio. L’anno successivo uscì Pc Calcio 8, che aveva bug a non finire ed era la brutta copia del suo predecessore. Dopodichè più nulla fino al 2005, quando nelle edicole (evento unico) è riapparso magicamente il titolo che ha accompagnato le ore libere di giovani aspiranti manager.
Visto il risultato però, forse era meglio aspettare qualche altro anno.

E così dopo due anni di titoli infelici, l’ultimo nato in casa Gaelco comincia a recuperare un pò di tempo perso, anche se è stato lasciato molto indietro dalla concorrenza. Pc Calcio 2007 è l’unico videogioco da edicola che possa portare in alto il nome della serie dai tempi del ’97, e andiamo ad analizzare il perchè.


Dovendo competere con colossi come Fifa Manager e Football Manager, i ragazzi della Gaelco si sono dovuti inventare qualcosa. E in un certo senso ci sono riusciti. Il vero punto di forza del titolo è il cuore dell’attività manageriale: la circolazione di denaro.
In Pc Calcio 2007 possiamo trovare le attività più dettagliate tra tutti i manageriali. Infatti possiamo decidere ogni centimetro del nostro stadio, dagli ingressi più o meno ampi, al parcheggio, alla capienza, ai costi dei biglietti per ogni singolo settore; possiamo poi decidere le entrate per i diritti televisivi, chiedere prestiti alle banche, e tante piccole cose che porteranno via molto tempo nella fase preparativa della stagione.
Peccato che il bello finisca qui.

Una delle attività più divertenti dei giochi di calcio è il mercato. In questo gioco però è messo un pò da parte, non perchè sia poco importante, ma perchè sembra che i ragazzi della Gaelco lo abbiano momentaneamente accantonato, lasciandolo molto semplice, e si siano dimenticati poi di migliorarlo. La compravendita dei calciatori è al livello di “Mi vuoi vendere il calciatore X? Ti pago il suo cartellino ed è tutto risolto”. Molto ma molto deludente, almeno confrontandolo con la concorrenza che manca poco che guardi anche i diritti di immagine, ma anche dei simulatori come Fifa o Pes che curano di più questo aspetto.

Anche al livello grafico ci sono dei problemi. Le tante opzioni che il gioco offre condizionano non poco le prime ore di gioco, in cui si passerà più tempo a cercare di fare un’operazione importante che a giocare a calcio. La musica è irritante, e come nei titoli precedenti, si preferirà eliminarla dopo dieci minuti di ascolto.
Per fortuna l’aspetto sonoro non è tutto da buttare, e la telecronaca è stata inserita anche in questo gioco, non al livello dei simulatori, ma sicuramente meglio degli altri manageriali.
Come è meglio anche il momento in cui si scende in campo. Pc Calcio 2007 è l’unico manageriale, insieme a Fifa Manager, ad avere la grafica in 3d della partita, con i cori da stadio abbastanza realistici e il commento che segue ciò che avviene in campo. Peccato solo che i calciatori si assomiglino un pò tutti, ma è sempre meglio dei tappi di bottiglia o delle scritte di altri titoli.

Le modalità di gioco saranno due, una “Manager” in cui potremo cominciare in qualsiasi squadra (consigliato per chi ci gioca la prima volta) e una “Promanager” che ci vedrà costretti a partire dalla serie C, e fare tanti anni di gavetta. Ma non sperate di trovare anche qui il Varese che parte con 100 miliardi di budget, almeno questo bug è stato risolto.

In definitiva concluderei dicendo che c’è di meglio, questo titolo ha qualcosa in più di alcuni e qualcosa in più di altri, ma nel complesso sembra inferiore a tutti. Dalla sua ha solo il prezzo (costa circa la metà dei concorrenti) e la tradizione, visti molti appassionati di Pc Calcio.
Peccato solo che le squadre siano quelle della stagione scorsa, dato che ancora una volta gli sviluppatori si sono voluti prendere un anno di riflessione, e l’edizione 2008 è stata cancellata.

Commenti (1)

  1. It’s a real pleasure to find smoeone who can think like that

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