Partite storiche: Inter – Real Madrid, finale Coppa Campioni 1964

di Roberto Bosio Commenta

L’avventura nella Coppa dei Campioni 1963-1964 dell’Inter non è stata facile. Già nel primo turno si trovano davanti i campioni d’Inghilterra dell’Everton – che superano grazie alla sola rete segnata nel confronto, realizzata da Jair a San Siro.

Quell’anno però l’Inter sembra imbattibile: in Europa non perderà una sola partita. Negli ottavi si disfa dei francesi del Monaco – vittoria per uno a zero in casa e per tre a uno in trasferta -, e nei quarti del Partizan Belgrado – altra vittoria in trasferta, questa volta per due a zero e ritorno tranquillo a San Siro vinto due a uno.

Nemmeno la semifinale rappresenta un grosso problema, visto che i nerazzurri pareggiano per due a due a Dortmund contro il Borussia, e poi vincono facile a San Siro due a zero.

Allo stadio Prater di Vienna si trovano davanti – era il 27 maggio 1964 – il grande Real Madrid delle cinque coppe Campioni vinte. In realtà si tratta del canto del cigno di una squadra che è sulla via del tramonto, visto che schiera grandi campioni – come Puskas e Di Stefano – ormai un po’ stagionati.

Helenio Herrera conosce bene il valore – ma anche i limiti – dei suoi avversari, così decide di impostare una gara per mettere in difficoltà gli spagnoli, cercando di tenere per tutto il match un ritmo elevato.

Di Stefano e Puskas vengono annullati da Tagnin e Guarneri, mentre gigantaggia in difesa capitan Picchi. Logico il vantaggio nerazzurro con Mazzola che segna verso la fine del primo tempo sul lancio di Facchetti.

Nella ripresa arriva il raddoppio del centravanti nerazzurro Aurelio Milani al 62′. Sette minuti dopo Felo riapre la partita che viene definitivamente chiusa dal secondo gol di Sandro Mazzola al 76′.

Mazzola è il capocannoniere della manifestazione con sette reti insieme a si laurea capocannoniere torneo con 7 reti, insieme a Vladica Kovačevićdel Partizan e la bandiera del Real e dell’Ungheria Ferenc Puskás.

L’Inter ha giocato con quello che oggi potremmo definire uno 1-4-3-2, visto che Armando Picchi gioca come libero dietro la linea dei difensori. Questi i giocatori scesi in campo: Sarti; Picchi; Burgnich, Facchetti, Tagnin, Guarneri; Suarez, Corso, Mazzola; Jair, Milani.

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