Luciano Castellini: il giaguaro!

di Gioia Bò 1

E’ stato uno dei più grandi portieri italiani, eppure spesso non viene inserito nella lista dei migliori numeri uno. Uno strano destino quello di Luciano Castellini, che fece grande il Torino prima ed il Napoli poi nel corso degli anni ’70-’80 con le sue parate impossibili.

Lo chiamavano il giaguaro per quel suo modo di saltare da un palo all’altro della porta con scatto felino e riflessi impressionanti. Molto scenografico nelle uscite e nelle prese al volo, era il padrone indiscusso dell’area piccola e capace di muovere la difesa come pochi altri al mondo.

Mosse i primi passi da professionista nel Monza in serie B, esordendo in una gara con il Como persa per 5-0. Il suo destino sembrava segnato: mai più i tifosi avrebbero voluto vedere tra i pali un portiere che si faceva bucare con tanta facilità. Si accomodò dunque in panchina per il resto della stagione, finché a cinque giornate dal termine, il titolare subì un infortunio e Castellini venne chiamato a sostituirlo.


La squadra in quel periodo navigava in brutte acqua, rischiando la retrocessione in C, ma, proprio grazie al rinato Castellini, riuscì a restare tra i cadetti. Per la carriera del portierone, quelle cinque giornate rappresentarono la svolta.

Qualche anno dopo venne chiamato a difendere la porta del Torino, iniziando il periodo più brillante della sua vita sportiva. Una Coppa Italia ed uno storico scudetto nel ’76, il primo conquistato dopo l’era del Grande Torino. Sono anni di grandi soddisfazioni per Castellini, sempre più leader della difesa e sempre meno battuto dagli avversari.

Dieci stagioni con i granata, poi il passaggio al Napoli, dove continuerà a farsi ammirare per le sue uscite spericolate e per le parate che sembravano impossibili. In breve tempo riuscì a conquistare le simpatie dei tifosi partenopei, contribuendo a portare la squadra fino al terzo posto nella stagione ’80-’81.

Negli anni settanta è stato sicuramente tra i forti portieri italiani. Purtroppo per lui non ebbe la fortuna che avrebbe meritato in maglia azzurra, vivendo costantemente all’ombra del mito Dino Zoff. Una sola presenza per lui in nazionale, anzi un solo tempo, in una gara contro contro il Belgio, nel 1977.

Poi più niente. Bearzot preferì affidarsi a Paolo Conti e il buon Castellini dovette accomodarsi in tribuna. Fosse nato in un’epoca diversa, sarebbe stato il titolare indiscusso, ma tutto sommato, nazionale a parte, è riuscito comunque a togliersi le sue belle soddisfazioni.

I tifosi granata ringraziano ancora quel giaguaro che saltava qua e là ed era praticamente imbattibile!

Commenti (1)

  1. Il più grande portiere del napoli da quando seguo il calcio, ecco la classifica
    1°Luciano Castellini
    2°Morgan De Sanctis
    3° Pino Taglialatela
    4° Giovanni Galli
    5° Giuliano Giluliani
    6° Claudio Garella

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