Reimond Manco: la classe arriva dal Perù

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Ecco un altro giovane talento che i nostri club si sono lasciati scappare! Ma è mai possibile che i nostri presidenti non abbiano nemmeno i soldi necessari per pagare un biglietto aereo ad un osservatore? Il fenomeno di turno si chiama Reimond Manco, già da tempo nelle mire di mezza Europa, nonostante la giovanissima età (compirà 18 anni il prossimo agosto) e nella stagione 2008-2009 sarà al servizio del PSV Eindoven, al fianco del connazionale Jefferson Farfàn.

La squadra olandese, attualmente prima nella Eredivisie, ha dato l’annuncio del suo acquisto un paio di giorni fa, per la felicità dei pochi che hanno avuto occasione di vederlo giocare nel Mondiale Under 17 dello scorso anno, in cui ha strappato consensi ed applausi, trascinando il Perù fino ai quarti.

Ed il mondiale coreano non è altro che la logica conseguenza di un’ascesa continua del giovane Reimond, che negli anni dell’adolescenza (tra l’altro non ancora completata) ha dimostrato di saperci fare con la palla tra i piedi, vincendo addirittura il Pallone d’Oro nel Subamericano Sub 17, davanti al richiestissimo brasiliano Lulinha, per cui il Chelsea ha offerto la bellezza di 15 milioni di dollari. Una bella soddisfazione per l’astro nascente del calcio peruviano, che non si apettava certo un simile riconoscimento, avendo segnato solo tre gol nella manifestazione.


Ma nel calcio non contano solo le reti messe a segno e gli addetti ai lavori hanno voluto premiare l’immenso talento di Manco, che può ricoprire diversi ruoli sul fronte d’attacco. Lo dipingono come seconda punta, ma c’è chi scommetterebbe su un suo futuro da rifinitore, data la buona visione di gioco e l’abilità nell’ultimo passaggio per il compagno smarcato. Non disdegna però la giocata personale, con dribbing continui a far girare la testa al difensore di turno ed un’ottima capacità di corsa, che lo rende praticamente imprendibile.

In Perù è già un idolo e l’opinione pubblica comincia a chiedere a gran voce che venga convocato per le gare di qualificazione al Mondiale 2010 e, a giudicare dall’esordio in nazionale il 6 febbraio scorso, sembra che il ragazzo sia sulla buona strada.

Un futuro costellato di successi sulla sua strada, sia in patria che in Europa, e gli olandesi avranno il merito di averlo capito per primi e di aver puntato sul cavallo vincente. E dalle nostre parti resterà il rammarico di non averci Manco provato!

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