Arriva la “Lega Pro”, che sostituirà la Serie C

di Marco Mancini 2

Dite addio alla Serie C. No, i calciatori delle serie minori non si trasferiranno tutti nella B, ma semplicemente cambierà nome. Sulla scia di nomi fantasioni come Premier League e First Division in Inghilterra, la serie C1 perderà il suo nome, considerato vecchio e sorpassato, per chiamarsi Lega Pro.

Lo ha deciso il presidente della lega di serie C, Mario Macalli, e annunciato all’Ac Hotel di Firenze. Secondo Macalli infatti la denominazione “Serie C” era troppo declassificante e suonava quasi come un insulto ai tesserati che ne facevano parte. Allora meglio cambiargli il nome, che così si risolvono tutti i problemi.


La formula però non cambierà: faranno parte le formazioni appena inferiori alla B, divise in due gironi (quelli almeno rimangono A e B, come sempre) da 18 squadre, suddivise, più o meno, con criteri geografici. Cambiata la denominazione della serie C1, bisognava cambiare anche quella della C2, e così il nome è diventato “Campionato di seconda divisione” (anche se in realtà sarebbe la quarta), suddivisa in tre gironi, anch’essi da 18 squadre.

Anche le regole interne rimarranno invariate, con l’obbligo del numero fisso di under 20 da schierare in squadra. L’unica novità sarà che gli over 21 potranno essere al massimo 18 per squadra nella C1 (pardon, Lega Pro) e 15 nella C2 (o seconda divisione). Insomma dopo aver cambiato il nome della serie A in “Serie A Tim“, e dopo il tentativo, per fortuna fallito, di ribattezzare la B “Prima Divisione“, almeno in questo caso ci sono riusciti. Anche se ancora nessuno ha capito l’importanza del cambio di nome.

Commenti (2)

  1. Che stupidaggine…ora abbiamo: Serie A (Tim), Serie B(Vodafone??), Lega Pro, Campionato di Seconda Divisione, Serie D…Mamma mia…

  2. E’ una stupidaggine aver cambiato nome. Non seguiamo gli inglesi, manteniamo le tradizioni.

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