Serie B 22a giornata: FOTO Siena – Pescara 2-1

di Moreno Commenta

Foto: AP/LaPresse

Anticipo della ventiduesima giornata di serie B.
Stadio Franchi, Siena:
Siena-Pescara 2-1
Reti:
6′ pt Bolzoni (S), 39′ pt Olivi (P), 32′ st Brienza (S)

Adesso, sembrano dire i calciatori del Siena nell’esultanza collettiva a Novara e Atalanta, veniteci a prendere. Perchè i toscani, complice la vittoria nell’anticipo che ha inaugurato la ventiduesima giornata di cadetteria, sono balzati in maniera provvisoria al primo posto della graduatoria e attendono gli esiti delle sfide delle ex capoliste. Bergamaschi, appunto, e piemontesi. La statistica del pre partita già strizzava l’occhio agli uomini di Antonio Conte, visto che gli abruzzesi non erano mai nella storia riusciti a espugnare il campo senese.

I numeri delle sette gare precedenti erano in tal senso chiari: 3 pareggi e 4 sconfitte biancazzurre. Non è stata una partita dal risultato scontato – come avrebbe lasciato intendere la classifica – ma ai toscani è toccato sudare fino al triplice fischio con la buona sorte del vantaggio numerico dal 28′ della ripresa per il doppio giallo – con relativa espulsione – di Tognozzi. Fino a quel momento, la gara era in parità in virtù delle reti messe a segno da Bolzoni e Olivi nel primo tempo. Subito aggressivi, i padroni di casa, e capaci di portarsi in vantaggio dopo appena 6′ di gioco: l’assist al bacio è di Brienza, la conclusione vincente è del centrocampista che indovina un bolide da fuori area su cui Pinna non riesce a intervenire.

Con il passare dei minuti, tuttavia, crescono in maniera evidente gli ospiti, bravi a conquistare metri di campo e spaventare in più di una circostanza Coppola. La rete del momentaneo pareggio arriva al 39′: Bonanni calcia un corner impeccabile su cui il mediano ha vita facile a farsi trovare nel posto giusto e inzuccare da ottima posizione. Nonostante lo schieramento a trazione anteriore (contemporaneamente in campo Brienza, Mastronunzio, Larrondo e Sestu), i padroni di casa devono attendere 32′ della ripresa per tornare a esultare: serve non solo l’inferiorità degli abruzzesi ma anche uno svarione della retroguardia ospite. Brienza è il più lesto ad approfittare e mandare in visibilio gli spettatori accorsi allo stadio Franchi.

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