Serie B: perdono tutte le big, festeggia solo il Lecce

di Marco Mancini Commenta

Deraglia il treno delle grandi di serie B. Le prime 6 squadre del campionato cadetto sbandano tutte (tranne il Lecce) nella giornata più incredibile dell’anno. Perdono 5 su 6, le sconfitte sono state pesantissime (due 0-4 e un 3-0) e, quel che più conta, è che anche la qualificazione play-offs, mai sembrata in discussione per una ventina di giornate, è di nuovo incerta.

Nella giornata in cui tutti i pronostici sono impazziti, anche in fondo alla classifica le piccole la fanno da padrone: delle ultime 5 solo l’Avellino non ha fatto punti, e la quota salvezza viene sollevata a oltre 40 punti. Insomma, chi non ha seguito le partite in radio, si divertirà molto a leggere ciò che verrà dopo.


La prima sorpresa giunge dallo stadio del Grosseto, dove i padroni di casa strapazzano il Bologna, che ormai è in piena crisi. Gli emiliani forse si sentivano forti della propria rosa da serie A, e del fatto che affrontava un Grosseto salvo da tempo e che non aveva nulla da chiedere al campionato. E invece nella giornata che avrebbe dovuto far fare il salto nella A ai rossoblù, arriva una delle più forti batoste del campionato (3-0), che oltre a far tornare i bolognesi a casa senza punti, li condanna probabilmente ai play-offs, dato che Albinoleffe e Lecce hanno due punti di distacco e difficilmente gli lasceranno il secondo posto.

La seconda sorpresa arriva da Mantova, dove il capocannoniere Godeas stende la capolista Chievo. I clivensi non giocano male come fa il Bologna, ci provano in tutti i modi a vincere la gara, ma è una di quelle partite che possono durare anche 200 minuti, ma la palla proprio non vuole saperne di entrare. E così il Mantova, che evidentemente gioca al suo livello solo quando respira aria di A, ce la fa a fare il colpaccio e a portare a casa i 3 punti che ancora la fanno stare attaccata alla speranza play-offs.

Il match clou di giornata era Albinoleffe-Lecce, ma la sua durata è stata solo quella di un tempo. I bergamaschi partono forte, e non riescono a segnare solo a causa di un grande Rosati, capace veramente di prendere tutto. Il gol alla mezz’ora del solito Tiribocchi non scalfisce tanto i ragazzini dell’Albinoleffe, che però non riescono ad affondare i colpi, stancandosi inutilmente. E così, come un pugile agli ultimi round, viene colpito nel finale: 3 gol negli ultimi 20 minuti, e secondo posto ceduto ai salentini, che sembrano gli unici in forma in questo finale di campionato.

Ultimata chiamata per i play-offs per il Rimini, che non si lascia sfuggire l’occasione e strappa la vittoria contro il Pisa nella ripresa, riaprendo il discorso per il sesto posto che un mese fa distava più di 10 punti, e invece ora è a soli 5. I toscani nelle ultime gare sono proprio crollati, sembrava per preparare al meglio i play-offs, ma invece adesso dovranno stare attenti a non bruciarsi questa possibilità. Anche il Brescia è in piena crisi, vince una gara ogni 3 e non rischia di uscire dallo spareggio per la A solo per un punto in più dei 9 ancora disponibili. Non sono mai in gara le rondinelle, e prendono il primo gol dopo un quarto d’ora da Saverino. Da quel momento in poi in campo c’è solo l’Ascoli, che per rispondere al proprio pubblico che l’accusava di non impegnarsi nel finale di campionato, ottiene la seconda vittoria consecutiva, arrotondandola con altre tre reti.

In fondo alla classifica c’è una bagarre bellissima, che proseguirà fino alla fine del campionato. L’unica squadra a sembrare spacciata, il Cesena, ritorna alla vittoria dopo secoli nello scontro diretto con l’Avellino. Gli irpini fanno di tutto per rispondere alla rete di Cusaro, ma evidentemente non è giornata, e il catenaccio già sperimentato nelle scorse partite da parte dei bianconeri ha ottenuto l’effetto sperato. L’ultimo posto è ancora lì, ma adesso la salvezza è a soli 4 punti, molti in meno di quelli che sembravano fino a poche partite fa.

Lo Spezia riesce ad ottenere un punto a Messina di cui non sa che farsene, dato che i siciliani non avevano più obiettivi, mentre i liguri con una vittoria potevano respirare un pò, e così non riescono ad approfittare della sconfitta dell’Avellino, ma soprattutto vedono il sorpasso anche del Ravenna, che a gennaio era straultimo, e invece adesso è quart’ultimo, con l’opportunità di giocarsi addirittura i play-out. Il cambio di allenatore sembra davvero aver fatto bene ai romagnoli, che non ci tenevano a rivedere la C, lasciata appena un anno fa.

Ottiene un’insperata vittoria anche il Treviso, che non portava a casa i 3 punti da un mese, sul campo del Bari salvo ormai da tempo, anche se lo spettro dei play-out è ancora presente, anche se il Modena, perdendo oggi la sua 16esima partita (non vince da 3 mesi) rimane a soli 4 punti di vantaggio, e con la gara ancora da recuperare con il Grosseto, tutto può ancora da succedere.
Il Vicenza intanto si tira fuori quasi definitivamente dalla bagarre della retrocessione. Terranova e Masiello firmano la vittoria contro il Frosinone che porta i veneti a 9 punti dalla quint’ultima, e solo perdendo tutte le gare, con il Treviso che le vince tutte, potrebbe finire ai play-out. Insomma, lo champagne in casa biancorossa è già in frigo.

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