Serie B 16a giornata: vincono Siena, Atalanta, Livorno e Torino. Che Cittadella!

di Moreno Commenta

Foto: AP/LaPresse

Vicenza-Padova 2-1 (giocata ieri)
Ascoli-Varese 0-0
Portogruaro-Siena 1-4: 15′ pt Terzi (S), 24′ pt Mastronunzio (S), 8′ st Bolzoni (S), 23′ st rig. Cunico (P), 44′ st immobile (S)
Atalanta-Crotone 2-0: 35′ pt Tiribocchi (A), 3′ st Pettinari (A)
Cittadella-Piacenza 3-0: 24′ pt Scardina (C), 42′ Manucci (C), 19′ st Piovaccari (C)
Livorno-Empoli 2-1: 35′ Iori (L), 8′ st rig. Coralli (E), 19′ st Miglionico (L)
Frosinone-Pescara sospesa per maltempo
Grosseto-Albinoleffe 3-3: 11′ pt Caridi (G), 13′ pt Guidone (G), 17′ pt D’Alessandro (G), 18′ pt e 30′ st Previtali (A), 28′ pt Grossi (A)
Sassuolo-Triestina 0-0
Torino-Modena 3-2: 4′ pt Sgrigna (T), 11′ pt Mazzarani (M), 24′ pt Cani (M), 10′ st e 31′ st D’Ambrosio (T)
Novara-Reggina (lunedì ore 20.45)

Ascoli-Varese 0-0: l’infortunio di Osuji dopo 8′ costringe gli ospiti a rivedere gli schemi. Dentro Corti (che non sfigura) ma i palloni giocabili dalle punte varesine sono pochi. Ascoli più pericoloso ma inoffensivo dalla tre quarti in su.

Portogruaro-Siena 1-4: meno di trenta minuti per mettere in archivio la gara. Toscani troppo affamati e motivati per lasciare campo a un Portogruaro che pecca solo per una rosa evidentemente inferiore a quella ospite. Terzi (conclusione da distanza ravvicinata) e Mastronunzio (settimo centro stagionale) mettono al sicuro il punteggio. Nella ripresa, gloria anche per Bolzoni: conclusione da fuori che si infila sotto la traversa. Marcatura della bandiera per i locali al 23′: Cunico impeccabile dal dischetto. Poi, gioisce Immobile.

Atalanta-Crotone 2-0: pennellata di Ruopolo da calcio d’angolo, le gambe di Tiribocchi sono reattive e la sua testa infallibile. Inzuccata vincente al 35′. Nella ripresa, immediato il raddoppio locale: è il 3′ quando Pettinari trafigge Concetti con una conclusione da fuori area.

Cittadella-Piacenza 3-0: padroni di casa impeccabili nella prima frazione di gioco. Il vantaggio porta la firma di Scardina (tiro da posizione ravvicinata e centrale), il raddoppio di Manucci arriva in seguito a un assist al bacio di Piovaccari il quale, da uomo d’area, non si nega la gioia della rete (19′ st).

Livorno-Empoli 2-1: squadre accorte, tatticamente ordinate e spazi nei quali infilarsi pressochè nulli. Premesse che stimolano il gol d’autore, risponde Iori: è il 35′ quando il 6 labronico conclude da fuori area con un bolide su cui Handanovic non può nulla. E’ la scintilla che accende la gara: da lì in poi, ci si diverte soprattutto garzie alla reazione ospite che frutta il pari di Coralli su rigore. Come accaduto in precedenza, il gol fatto sveglia la squadra che l’ha subito: al 19′, sugli sviluppi di una punizione, Miglionico è il più lesto a mettere lo scarpino e infilare alle spalle dell’estremo ospite.

Frosinone-Pescara sospesa: nulla da segnalare dopo la prima frazione – che si è giocata regolarmente – eccezion fatta del maltempo che ha impedito all’arbitro di fischiare l’avvio della ripresa.

Grosseto-Albinoleffe 3-3: non fai in tempo – primo gol, secondo gol, terzo gol – a dire che la partita è finita così che l’AlbinoLeffe la riapre in altrettanta velocità. Caridi, Guidone e D’Alessandro provano a infierire, Previtali e Grossi trasformano la rabbia in valore aggiunto. Cinque reti in meno di mezz’ora e AlbinoLeffe in dieci dal 40′ per il rosso a Foglio. Nella ripresa, tuttavia, il capolavoro degli ospiti prosegue: ancora Previtali a referto con una conclusione dal limite.

Sassuolo-Triestina 0-0: il pareggio, a seguito di una gara giocata con il freno a mano tirato, sta meglio agli ospiti perchè la situazione di classifica degli emiliani resta purtroppo amara (ultimi con 13 punti all’attivo).

Torino-Modena 3-2: gol e spettacolo, recriminazioni ed errori grossolani. Il Toro, si sa, è anche parecchia confusione, il Modena sembra aver affinato schemi e meccanismi. Il vantaggio iniziale di Sgrigna resta un miraggio, Mazzarani e Cani ribaltano la situazione. Al 41′ della prima frazione, lo stesso Sgrigna fallisce malamente un calcio di rigore. Nella ripresa, immancabile, il cuore granata sopperisce ad altre lacune: nello specifico, sta custodito nel petto di D’Ambrosio che al 10′ insacca sugli sviluppi di un corner e 20′ dopo si ripete.

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