Serie B 12a giornata: Novara e Livorno, tris; Atalanta, quattro sberle al Padova

di Moreno Commenta

Foto: AP/LaPresse

Atalanta-Padova 4-1: 30′ pt Barreto (A), 45′ pt rig. e 2′ st Doni (A), 16′ st rig. Succi (P), 19′ st Tiribocchi (A)
Cittadella-Grosseto 2-1: 5′ pt Freddi (G), 39′ pt Dalla Bona (C), 20′ st Piovaccari (C)
Empoli-Crotone 0-0
Frosinone-Triestina 1-0: 48′ st Santoruvo (F)
Livorno-Reggina 3-0: 3′ st rig. Iori (L), 33′ st Barusso (L), 37′ st Pagano (L)
Novara-Albinoleffe 3-0: 2′ st Motta (N), 17′ st e 40′ st Gonzalez (N)
Pescara-Modena 0-2: 21′ pt Mazzarani (M), 5′ st Signori (M)
Portogruaro-Piacenza 0-0
Vicenza-Varese 0-1: 7′ pt Carrozza (V)
Sassuolo-Siena lunedì ore 19
Torino-Ascoli lunedì ore 21

Atalanta-Padova 4-1: due calci da fermo – la magistrale punizione di Barreto su cui Agliardi non può nulla e il calcio di rigore trasformato da Cristiano Doni con palla che si infila nell’angolo a sinistra dell’estremo ospite – consentono agli orobici di chiudere la prima frazione con un vantaggio di due reti. Era successo anche a Piacenza, poi la ripresa fu un dramma. Stavolta? No, non succede. Anzi, Doni triplica le reti collettive dopo 2′ di gioco. Come? Altro calcio da fermo, trasformazione impeccabile. Il rigore di Succi, che poteva riaprire i giochi, anticipa di qualche minuto il poker neroblu: Tiribocchi da fuori area.

Cittadella-Grosseto 2-1: dopo 6′ di gioco è un angolo calciato da Allegretti a mettere Freddi nelle condizioni di insaccare la palla del vantaggio toscano. Cittadella in pressione per tutta la prima parte di gara: il forcing locale frutta il pari di Dalla Bona direttamente da punizione. Nella ripresa, Piovaccari conclude l’opera infilando il pallone del sorpasso con una conclusione dal limite.

Empoli-Crotone 0-0: la solidità del Crotone, soprattutto in retroguardia e in mediana, ha impressionato. Niente da fare per i toscani che, nonostante la prestazione non costante, hanno avuto la capacità di costruire almeno tre palle gol non sfruttate. Tre ammoniti nelle file dell’Empoli, ben cinque gialli ai danni degli ospiti

Frosinone-Triestina 1-0: Carboni e Iaconi se la giocano fino a tre quarti di partita, poi – col risultato inchiodato sullo 0-0 – tentano l’arma disperata delle forze fresche. Pochi tiri in porta ma, nel novero complessivo delle statistiche di gara, meglio i padroni di casa che gli ospiti. Un punto per fare morale, per la Triestina, ma al 3′ di recupero sfuma anche quello: inventa Lodi, insacca Santoruvo. Ciociaria in festa.

Livorno-Reggina 3-0: gara attesa e annunciata quale partita di cartello della dodicesima giornata. Eppure, ci si entusiasma poco a causa dell’eccessiva paura evidenziata dalle due squadre. nella prima parte ci si perde tra fraseggi poco fluidi e pressing che si stagna a centrocampo. Nella ripresa, la partita cambia volto quasi subito: merito dei labronici che, dopo 3′, si portano in vantaggio con Iori, puntuale dal dischetto. Crollano i calabresi, sotto  i colpi di Barusso (33′) e Pagano (37′).

Novara-Albinoleffe 3-0: tengono bene, i bergamaschi, per tutta la prima parte di gara. Un po’ come accaduto al Cesena nel corso del match di Coppa Italia. Ma la ripresa del Novara è il solito capolavoro di tattica, personalità ed efficacia. Simone Motta sblocca il punteggio dopo 2′ con una conclusione da fuori area, poi Gonzalez (nono gol stagionale, in sequenza il decimo) raddoppia con un tiro dalla lunga distanza che beffa Tomasig e triplica con una conclusione da buona posizione.

Pescara-Modena 0-2: non segna, Bellucci dopo i primi 45′, ma manda in rete Mazzarani con un assist al bacio che consente al centrocampista di calciare in gol da ottima posizione. Abruzzesi in difficoltà anche per l’incapacità di finalizzare le occasioni create. Nella ripresa i canarini chiudono il match con Signori. Chi lo smarca? Claudio Bellucci.

Portogruaro-Piacenza 0-0: Altinier sottotono (e sostituito), idem l’attacco ospite nel quale nè Cacia nè Graffiedi sembrano in giornata positiva. Tanta manna va a vantaggio di entrambe le retroguardie, non certo degli spettatori.

Vicenza-Varese 0-1: con la vittoria in trasferta, i lombardi avrebbero scavalcato in classifica proprio i veneti il cui avvio di gara è sembrato eccessivamente timoroso. Tant’è: al primo affondo, il Varese passa. E’ il 7′ quando Tripoli serve a Carrozza un pallone che va solo spinto in rete. Frison battuto. Nella ripresa, ancora gli ospiti pericolosi: ghiotta, al 9′, l’opportunità di raddoppiare ma Buzzegoli si lascia ipnotizzare dal portiere di casa.

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