Il Lecce torna in A

di Marco Mancini Commenta

Un ritorno in A mai in discussione. Non lo è stato in tutto il campionato, passato sempre tra il secondo e il terzo posto, non lo è stato in questi play-offs, dove la superiorità si è sempre notata. Dopotutto una squadra che poteva vantare gente come Tiribocchi, Abbruscato, Valdes, Diamoutene, e tanti altri calciatori di categoria, non poteva rimanere in B ancora per molto.

L’Albinoleffe intanto la sua parte l’ha fatta. All’andata non meritava assolutamente di perdere, dato che lo 0-1 è arrivato con l’unico tiro in porta di tutta la gara dei salentini, mentre nella gara di ritorno è riuscito a chiudere con un pareggio che serve più per il morale che per raggiungere una serie A che per ora torna ad essere un sogno.


La cronaca: i salentini partivano con il vantaggio dello 0-1 ottenuto a Bergamo che, grazie alla miglior posizione in classifica alla fine del campionato, gli permetteva di passare il turno anche con una sconfitta con un solo gol di scarto. Ma nessuna delle due squadre vuol fare i conti, e infatti si lanciano subito tutti in avanti, da una parte e dall’altra, e già dai primi minuti le occasioni fioccano. La migliore però la trasforma Abbruscato, che dopo solo 10 minuti riceve un invito a nozze in area da Tiribocchi, evita un difensore e insacca la palla in rete. E sull’1-0 ormai l’impresa dell’Albinoleffe si tramuta da difficile in impossibile. Tra i tifosi che già fanno festa i ragazzi di Madonna ci provano ugualmente a rovinargliela, ma il Lecce si difende in 11 ed è praticamente impossibile riuscire a penetrare. Solo Zanchetta con le solite punizioni cerca di rendersi pericoloso per i leccesi, ma senza successo, mentre dall’altra parte Carobbio cerca di imitare il collega, ma ottiene lo stesso risultato.

La ripresa vede lo stesso copione del primo tempo. L’Albinoleffe che tenta qualche sortita estemporanea, ma è il Lecce a controllare la partita. Ma a furia di premere, fino alla fine il gol doveva arrivare, e infatti alla mezz’ora Ruopolo azzecca la girata giusta e pareggia i conti. A questo punto servirebbero altri due gol, ma non si perdono d’animo i bergamaschi e si affannano a tentare la via della rete, anche surriscaldando gli animi. Gli ultimi minuti però passano più a sedare risse ed ammonire calciatori che a giocare, e così nè Ferrari da una parte, nè Munari dall’altra, riescono a far cambiare il risultato. Fischio finale e Lecce che raggiunge Bologna e Chievo in serie A.

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