Serie A 7a giornata: Juve e Palermo dettano legge; la Samp affossa Mihajlovic

di Moreno Commenta

Foto: AP/LaPresse

Milan-Chievo 3-1
Roma-Genoa 2-1
Cagliari-Inter 0-1
Brescia-Udinese 0-1: 35′ st Corradi (U)
Catania-Napoli 1-1: 39′ pt Cavani (N), 24′ st Gomez (C)
Cesena-Parma 1-1: 17′ pt Bogdani (C), 28′ pt Zaccardo (P)
Juventus Lecce 4-0: 13′ pt Aquilani (J), 34′ pt rig. Melo (J), 44′ pt Quagliarella (J), 37′ st Del Piero (J)
Palermo-Bologna 4-1: 17′ pt Pastore (P), 24′ pt Ilicic (P), 2′ st Pinilla (P), 24′ st Di Vaio (B), 38′ st Bacinovic (P)
Sampdoria-Fiorentina 2-1: 6′ pt Marchionni (F), 36′ st Ziegler (S), 37′ st Cassano (S)
Bari-Lazio ore 20.45

Brescia-Udinese 0-1: rete annullata ai friulani per fuori gioco di Di Natale e bello spunto di Caracciolo che manca l’appuntamento con il gol per centimetri. La prima frazione di gioco tra rondinelle e bianconeri racconta poco altro, la ripresa promette ritmi elevati ma le pessime condizioni del terreno di gioco non facilitano la costruzione di manovre lineari. Dal nulla, tuttavia, spunta in tuffo Corradi (entrato per Denis) a griffare la gara.

Catania-Napoli 1-1: se dici Cavani, in prossimità del Vesuvio, hai detto gol. Legge confermata anche in terra sicula, dove l’uruguagio si fa trovare pronto in occasione del primo, grave svarione della retroguardia di casa. Nella ripresa gli etnei avanzano di grinta e carattere: tanto basta perchè Gomez prenda coraggio e si prodighi in una conclusione al volo che fa secco De Sanctis. Rosso a Cannavaro nel finale.

Cesena-Parma 1-1: tatticismo e nervosismo contribuiscono a frenare i 22 in campo ma in occasione di un episodio (Bogdani lasciato solo in area avversaria) il match si sblocca in favore dei bianconeri. La reazione del Parma è immediata e diventa anche efficace quando (28′) Zaccardo rende pan per focaccia: altro colpo di testa su angolo, altro gol.

Juventus-Lecce 4-0: 45′ per mettere le cose in chiaro, altrettanto tempo per capire che Delneri può davvero pensare di aver trovato l’assetto ideale. Con Aquilani in mezzo (che torna anche a segnare), Krasic a impazzare sulla fascia, Melo imprescindibile come lo era a Firenze (segna su rigore) e Quagliarella che, oltre a fare bene l’impossibile, mostra di saper finalizzare occasioni facili facili. E il Lecce? Provano, i salentini, a metterla sul piano dell’agonismo ma il divario tecnico era a tal punto incolmabile che neppure con la fisicità si è riusciti a frenare i padroni di casa. E Del Piero? Fa il Del Piero: entra e segna.

Palermo-Bologna 4-1: spumeggianti, dinamici. Rosanero giovani e belli con il solito Pastore (altra marcatura da incorniciare con una conclusione dal limite su cui Viviano non può nulla) a dilagare e la concretezza di Ilicic (rete con tiro dalla distanza) a chiudere il match. Non bastasse, ci pensa Pinilla: al 2′ della ripresa, l’ex Grosseto raccoglie di testa una palla invitante e buca le mani di Viviano. Fossero, nelle file ospiti, 11 Di Vaio (marcatura da cineteca, quinta rete stagionale) sarebbe stato altro match, invece – soprattutto nella retroguardia felsinea – le mancanze sono notevoli. Chiedere a Bacinovic (in rete al 38′) per conferma.

Sampdoria-Fiorentina 2-1: il tunnel sembrava stesse per finire, grazie al vantaggio di Marchionni e a una difesa da cineteca del punteggio. Invece, la Sampdoria disfa quel che la Fiorentina fa: in un minuto (tra 36′ e 37′ della ripresa) i blucerchiati ribaltano il risultato con un bolide di Ziegler su punizione e un’acuto di Cassano.  Mihajlovic, a questo punto, rischia seriamente l’esonero.

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