Serie A 1a giornata: Bologna – Inter 0-0

di Moreno 5

Se anche in parte – ed è indubbio che sia così – la fluidità di manovra del Bologna ammirato al Dall’Ara contro i Campioni d’Italia è da ricondurre al lavoro effettuato dall’ormai ex allenatore felsineo Franco Colomba, viene da pensare che – nei panni della neo dirigenza emiliana – un pensierino per fare marcia indietro e offrire nuovamente la panchina del club all’ex Napoli e Cagliari, lo faremmo eccome.

Incredibile a dirsi ma l’Inter di Rafa Benitez – che è somigliata più a quella vista contro l’Atletico Madrid in Supercoppa europea che alla squadra concreta che ha battuto la Roma in Supercoppa italiana – ha davvero rischiato di fare brutta figura. Lo 0-0 finale, infatti, rispecchia fedelmente l’andamento del match, con i padroni di casa che – soprattutto nel corso dei primi 45′ – hanno sfiorato il vantaggio in un paio di circostanze (neppure un’azione degna di nota per i nerazzurri, nonostante il maggiore possesso palla): al 14′ è Gimenez a sprecare una ottima occasione, spedendo alto su conclusione dai 18 metri (porta vuota); 6′ più tardi, sugli sviluppi di un corner, è Portanova ad avere sulla testa il pallone del vantaggio: ottimo intervento di Julio Cesar, puntuale e decisivo come suo solito.

Nelle file ospiti, il più attivo sembra essere Wesley Sneijder ma l’olandese non può contare sulla collaborazione del tridente (meglio Eto’o, Milito fiacco). Tutt’altra Inter nellla ripresa, quando le due squadre ricominciano con gli stessi elementi che avevano chiuso la prima frazione: la prima occasione interista arriva al 3′, Viviano ferma Milito; dopo 4′ è Pandev a testare i riflessi dell’estremo emiliano che si fa trovare ancora pronto; all’11’ ottimo dialogo a tre (Eto’o, Milito, Sneijder) e conclusione del trequartista dai 18 metri con palla fuori di poco.

La manovra nerazzurra assume pian piano le dimensioni di un assedio ma il Bologna, pur a fatica, riesce – soffrendo – a difendersi con lucidità. Sui piedi di Eto’o (19′) l’occasione più nitida: il camerunense scambia con il neoentrato Coutinho e calcia da distanza ravvicinata, pallone sulla traversa in seguito alla deviazione di testa di Viviano. Finale concitato, ben sei minuti di recupero che consentono al portiere del Bologna di confermarsi tra i migliori in campo. Dopo Roma e Juventus, anche l’Inter stecca la prima: Di Vaio e compagni si godono l’abbraccio del pubblico amico.

Commenti (5)

  1. Vaccagare, sei assolutamente di parte.
    Sia quando scrivi di Calciopoli 2, di cui sei stato praticamente l’unico a parlare, e sia quando commenti partite come questa.
    La vittoria sarebbe meritatissima per l’Inter, non solo per il possesso palla, ma anche soprattutto per le occasioni che abbiamo creato.
    Di Vaio stesso ha alzato le spalle contro la difesa interista che era praticamente insuperabile.
    Aggiungi le 8, se non più, occasioni del secondo tempo (traverse e tiri che hanno perso il tempo giusto) mi vieni a dire che il pareggio sta stretto al Bologna?
    Vergogna.

    1. @ Spado: a parte la finezza di come hai esordito (e il fatto che non mi sembra, tra i due, di essere quello di parte) il Bologna non avrebbe meritato di vincere (e non ha vinto) perchè l’Inter della ripresa ha senza dubbio mostrato un volto differente rispetto a quello dei primi 45′, quando avrebbe anche potuto trovarsi sotto di due reti. In ogni caso, pare una squadra – quella di Benitez – più vulnerabile dell’Inter dello scorso anno (non tanto dal punto di vista tattico quanto mentale).

  2. salve, invito tutti a mantenere un linguaggio appropriato.

    Commentando la partita, forse l’Inter ha meritato di vincere per il gran numero di palle gol sprecate, ma è indubbio che nel primo tempo non ha fatto nulla ed anzi, ha rischiato più volte di subire gol. Trattandosi dell’Inter, si rimane sorpresi nel vederla così vulnerabile, non eravamo abituati, ma sarà solo perché siamo ad inizio campionato.

  3. Questo è vero. Ma comunque il Bologna non ha avuto modo di esprimere il proprio attacco.
    è 4 anni che pareggiamo all’esordio…

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