Spalletti, Tare e la vergogna del calcio italiano

di Gioia Bò Commenta

Avremmo voluto raccontarvi una storia diversa nella domenica di Pasqua, non per buonismo o per onorare al meglio la festività, ma per la tragedia che ha profondamente toccato il cuore di tutti noi italiani, facendoci riflettere anche sull’opportunità di fermare il carrozzone per un giorno.

E invece, non solo lo spettacolo è andato avanti nonostante tutto, ma quello che è apparso davanti ai nostri occhi è stato quanto di più vergognoso si possa immaginare, in una giornata in cui ci si aspettavano segni di rispetto per un dolore che è diventato di tutti.

Avremmo voluto raccontarvi di esultanze pacate, come quella di Pandev che alzava gli occhi al cielo, quasi a voler dedicare la rete a chi non può più gioire per le sorti della propria squadra; avremmo voluto raccontarvi di gesti di fair play tra giocatori, allenatori, dirigenti. Ma non è così ed ancora una volta ci ritroviamo a dover commentare la tristezza di un ordinario sabato di follia, con risse, minacce, espulsioni e persino aggressioni fisiche. Lo spettacolo più indecoroso ce l’ha offerto il derby capitolino, con ben cinque espulsioni ed una coda polemica consumatasi di fronte ai microfoni di Sky tra Spalletti e Tare, di cui vi proponiamo il video a fine articolo.

E dire che gli spettatori dell’Olimpico non hanno avuto modo di annoiarsi, viste le sei reti e le ottime giocate espresse da una parte e dall’altra. La Lazio ha travolto i cugini giallorossi, impedendogli di avvicinarsi al quarto posto e regalando a se stessa un attimo di pace dopo le tre sconfitte consecutive. Ma questo non fa notizia, o almeno non quanto dovrebbe, visto che la gara è stata rovinata dal comportamento vergognoso di alcuni dei protagonisti.

La gara è finita in dieci contro nove e, se questo ci può anche stare in un derby qualunque, non ci sta affatto in una giornata in cui si chiedeva rispetto da parte di tutti. Ad alimentare i toni polemici ci hanno pensato poi Spalletti e Tare, espulsi alla fine del primo tempo per un diverbio continuato poi in tv. Il motivo? L’allenatore giallorosso chiedeva spiegazioni all’arbitro su un rigore non concesso, quando Tare si è avvicinato, pare con tono minaccioso, puntando il dito contro il tecnico.

Vi lascio alla visione della lite in diretta, chiedendomi se una situazione simile si poteva evitare in una giornata tanto particolare.

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