Rolando Bianchi e lo Scarfgate

di Gioia Bò Commenta

Che gli inglesi siano difficili in fatto di gusti lo sapevamo da un pezzo. Che potessero arrivare a creare un caso sull’abbigliamento in campo di un giocatore ci sembra esagerato.

“Scarfgate” è il nome dato dal Sun al caso della sciarpa (scarf appunto) indossata da Rolando Bianchi nell’ultima partita persa dal Manchester City contro il Tottenham.
Evidentemente in Inghilterra non soffrono il freddo (eppure di temperature rigide dovrebbero saperne qualcosa), tanto da considerare l’italiano una specie di alieno.

Il caso appunto è arrivato sui tavoli della Football Association chiamata ad intervenire in termini disciplinari. Ovviamente il fatto non avrà un seguito, visto che il regolamento non dice cosa indossare o non indossare in caso di basse temperature, ma rimanda ogni decisione alla discrezione dell’arbitro. E in questo caso l’arbitro non ha avuto nulla da ridire sullo “strano” look di Bianchi.

A fine partita è dovuto intervenire il portavoce della squadra per spiegare usi e costumi dei calciatori nostrani. “Rolando non indossava una sciarpa, ma il collo tagliato di un vecchio pullover. In Italia è una moda molto diffusa durante i mesi invernali e basta guardare una partita del campionato di serie A per rendersene conto. Capisco che qualcuno lo possa trovare ridicolo, ma non mi sembra poi una cosa così strana”.

E chissà che quel collo di pullover non diventi tendenza tra i calciatori d’oltremanica!
Poveri inglesi, ancora non riescono ad accettare che è l’Italia il paese della moda.

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