Matarrese: non svendiamo i diritti, però….

di Marco Mancini Commenta

Agosto di fuoco questo per il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese. Qualche giorno fa la figuraccia nell’asta per la vendita dei diritti per trasmettere le immagini della Serie A, che rimase incredibilmente deserta. Oggi il Presidente rilancia, aumentando la posta in palio: esclusiva fino a mezzanotte.

L’anno scorso c’era l’esclusiva fino alle 22:30, acquistata dalla Mediaset che trasmetteva Controcampo Ultimo Minuto alle 18:00 e il posticipo appena prima della Rai, bloccando così la storica trasmissione Novantesimo Minuto e dando una bella stoccata alla Domenica Sportiva.


Quest’anno invece, secondo Matarrese, chi paga prende tutto. In pratica non potrebbero più esistere due trasmissioni concorrenti, e cioè Controcampo Diritto di Replica e La Domenica Sportiva, ma una delle due soltanto, perchè il divieto di trasmettere le immagini prima della mezzanotte alla perdente dell’asta renderebbe inutile una trasmissione che arriverebbe con un’ora e mezza di ritardo sulla concorrenza. Taglia le gambe a tutti quindi Matarrese, tentando di giustificare la richiesta di 70 milioni l’anno come base d’asta per la vendita dei diritti. Giustificazione che proviene dal fatto che lo scorso triennio la Mediaset pagò 62,5 milioni per i diritti fino alle 22:30, e quindi stavolta essendo più grosso il premio in palio, dev’essere più grosso anche il costo.

Al momento le pretendenti sono 8, e cioè oltre a Rai e Mediaset ci sono Sky, Telecom, Sportitalia, Conto Tv, Be4 e Img. Tutte verranno ricevute in Lega alla luce del sole, ma tanto si sa già a chi entranno i diritti. La speranza del Presidente di Lega era di portare la quota fino a 100 milioni, ma dovrà rivedere tutto al ribasso perchè la Rai, dopo essersi accaparrata i diritti per gli Europei e le Olimpiadi ha terminato i soldi, e pare non voler partecipare all’asta, e le altre televisioni non dovrebbero riuscire a fare concorrenza a Mediaset.
La soluzione auspicata da tutti quindi è che si ritorni al vecchio modo, e cioè con le due trasmissioni sulle reti nazionali quasi in contemporanea, e che questo diritto di trasmissione anticipata venga pagato molto meno, all’incirca la somma versata gli scorsi anni. Insomma, Matarrese non vuol svendere, ma a quanto pare dovrà riccorrere anche lui ai saldi.