Manchester City e Herta Berlino qualificate in Uefa grazie al fairplay

di Marco Mancini Commenta

Di classifiche strane ce ne sono davvero tante. Ma quella più importante tra quelle più assurde è sicuramente quella del fairplay perchè, può sembrar strano, ma concede tre posizioni nella prossima coppa Uefa. Questa strana classifica esiste già da 14 anni, ma nessuno poteva immaginare che avesse un valore così alto, in quanto ancora nessuna squadra italiana ne aveva usufruito.

Questa classifica parte dal presupposto che ci siano delle nazioni più corrette di altre, sia durante i 90 minuti che fuori dal campo. A seconda della classifica nazionale poi vengono stilate le graduatorie dei singoli club, e siccome l’Italia finora è sempre risultata intorno al trentesimo posto (l’anno scorso eravamo 34esimi), non ci aveva mai sfiorato questa possibilità.


I criteri, scelti e giudicati da un delegato Uefa, partono dal comportamento delle squadre in campo, cioè si tolgono punti in base ai cartellini gialli (-1 punto) e rossi (-3); i punti invece vengono aggiunti tenendo conto della spettacolarità del gioco espresso in campo (che dà da uno a 10 punti) e del rispetto per l’avversario (da 1 a 5). Molto importante anche il rispetto per l’arbitro, e qui gente come Totti e Cassano dovrebbero fare ammenda; come è importante anche il comportamento dei dirigenti, allenatori, e per ultimi i tifosi.

Non fatichiamo a credere che per tanti anni le squadre con il più alto coefficiente di fairplay sono state quelle scandinave, Norvegia su tutte, che così hanno potuto schierare qualche squadra in più nella competizione europea, di quante gliene spettavano.
Stilata la classifica, si prendono le prime 7 nazioni, si fa un sorteggio, e da queste vengono estratte le prime tre, che possono così regalare ad una propria squadra l’accesso alla coppa Uefa. Quest’anno noi italiani ci siamo piazzati un pò più su del solito, arrivando quattordicesimi. Certo, non tanto in alto, dato il blasone del nostro campionato, ma sempre meglio del trentesimo posto che si siamo beccati in tutti questi anni. Se l’Italia si fosse qualificata in questa graduatoria, il prossimo anno in Uefa ci sarebbe andato il Siena, perchè secondo nella classifica italiana del fairplay, dietro il Milan che era già qualificato.

E invece le prime sette nazioni sono state quelle scandinave (Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca) più Inghilterra (arrivata per la prima volta al primo posto), Germania e Spagna. Il sorteggio quest’anno ha premiato così il Manchester City, forse grazie alla mobilitazione dei tifosi sempre vicini alla propria squadra nonostante il girone di ritorno terribile concluso con il sesto posto e un terribile 8-1; l’Herta Berlino, più che altro per la tranquillità che si respira intorno a questa squadra mediocre, arrivata decima in classifica; e una squadra danese, ancora non decisa perchè il campionato deve ancora terminare. Per noi c’è ancora del lavoro da fare, ma siamo sulla buona strada, abbiamo scalato ben 20 posizioni dall’anno scorso, e possiamo fare ancora meglio, basterà finirla con gli scontri fuori e dentro lo stadio e con i dirigenti-ultrà, e magari il prossimo anno potremmo vantare ben 8 squadre nelle competizioni europee.

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