I padroni del calcio ordinano lo spezzatino

di Marco Mancini 3

Vi ricordate com’era bello tanti anni fa, quando per tutta la settimana si aspettava che arrivasse la domenica per andare allo stadio, o quando la propria squadra era in trasferta, si stava attaccati alla radiolina con Tutto il calcio minuto per minuto, perchè il calcio era lo sport più bello del mondo, proprio perchè era solo uno sport?

Bene, dimenticatevelo. Dall’anno prossimo i nuovi padroni del calcio hanno deciso di farci fare indigestione di pallone, facendocelo sorbire dalla mattina alla sera e togliendoci quel desiderio che ci faceva stare in ansia per tutta la settimana in attesa del fischio dell’arbitro alle 15 della domenica. Il calcio non è più uno sport, ma un giro di affari da un miliardo di euro l’anno.
E’ pronto lo spezzatino, tutti a tavola. Gli chef sono Murdoch e la Lega Calcio, che sull’esempio del campionato inglese hanno deciso di spalmare le dieci partite del campionato di Serie A in diversi giorni e a tutte le ore, comprese le 13, con il pranzo ancora sullo stomaco, e le 21.15. L’obiettivo dichiarato è di far vedere ogni partita al tifoso della propria squadra, facendo in modo che se uno spegne la tv, un tifoso di un’altra squadra la accende, tenendo un audience costantemente alta. In Inghilterra già da qualche anno il campionato spezzatino funziona, ma anche perchè è molto diverso da quello italiano. Prima di tutto all’interno dello stadio ci sono anche i ristoranti dove mangiare prima o dopo la gara. Secondo, vedere una partita allo stadio significa assistere ad uno spettacolo come in teatro, vista la civiltà che regna in ogni parte dell’isola, e non come in Italia in cui non sai mai quello che ti può succedere.

Ma purtroppo le tv italiane hanno questo potere perchè i loro introiti ingrossano i budget societari per il 60%, mentre in Inghilterra solo del 33, e così i restanti ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti o dal merchandising passano in secondo piano. Chi se ne importa se allo stadio non ci va più nessuno. Ma il bello del calcio non era andare a vedere la partita dal vivo? Le nuove generazioni che impareranno cos’è il calcio attraverso la televisione non capiranno effettivamente cosa sia, e senza l’odore dell’erba e la vista dei calciatori in carne e ossa, per loro sarà come vedere un film in televisione. E non mi sembra che lo spirito del calcio sia proprio questo.

Commenti (3)

  1. concordo con tutto quello che hai detto..sarebbe bello se anche in Italia andare allo stadio fosse come fare una gita domenicale!
    Però ti dirò, l’idea di avere una partita da vedere ad ore diverse della giornata non mi dispiace poi così tanto…

  2. ci ho provato a sperimentare questa cosa di guardare una partita dietro l’altra e fidati, è una cosa impossibile. a fine giornata non vuoi più vedere nulla che sia rotondo! si rischia di nauseare la gente

  3. sono d’accordo con marco, alla lunga stanca, ed è bella la domenica dedicata alle “partite”.

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