Premier League: Torres fischiato e sconfitto, suicidio Arsenal, da 0-4 a 4-4

di Marco Mancini Commenta

E’ stata una giornata incredibile quella appena terminata della Premier League, di certo una di quelle che passano alla storia. Gli occhi di tutto il mondo calcistico erano puntati sullo Stamford Bridge dove Fernando Torres esordiva con la maglia del Chelsea, ironia della sorte proprio contro la squadra che ha guidato per 4 anni, il Liverpool. E com’era facile da immaginare, i sonori fischi degli ospiti, che sembravano padroni di casa a Londra, hanno condizionato la gara dell’attaccante che alla fine uscirà al 66′ senza aver fatto registrare nulla di buono.

E appena Torres esce, il Liverpool segna. La difesa si addormenta, e Raul Meireles insacca il gol dello 0-1 che regala la gioia più grande ai tifosi Reds, e manda nuovamente in crisi Ancelotti. Per sua fortuna però, lì su non è che corrano così tanto. In casa del fanalino di coda Wolverhampton, il Manchester United prima va in vantaggio con Nani, ma poi incredibilmente si fa rimontare nel finale di tempo e perde la gara.

Avrebbe potuto approfittarne l’Arsenal, ma forse la convinzione di aver vinto la partita troppo presto si rivela fatale per gli uomini di Wenger. L’inizio di partita contro il Newcastle è di quelli da tagliare le gambe, con Walcott che segna dopo pochi secondi dal fischio d’inizio. Nemmeno il tempo di mettere palla al centro che Djourou raddoppia. Il Newcastle non si riprende da questo uno-due repentino, e così al 10′ ecco che Van Persie ne segna un altro, raddoppiando al 26′. Sullo 0-4 ormai i Gunners già stanno festeggiando la vittoria ed il -2 dallo United, ma accade l’irreparabile.

Durante l’intervallo Pardew si fa sentire scuotendo i giocatori che scendono in campo con tutt’altra testa. L’episodio chiave avviene al 5′ della ripresa, quando Diaby si fa espellere. Il Newcastle prende coraggio e ripete ciò che l’Arsenal aveva fatto vedere nel primo tempo: 4 gol in venti minuti. L’Arsenal dunque perde il treno, uno dei pochi che passano in Premier League, e mentre si domanda quando (e se) avrà un’altra occasione di avvicinare i Red Devils, si rifa sotto il Manchester City. Contro il West Bromwich il 3-0 rimane tale senza scossoni (manco a dirlo, tripletta di Tevez di cui due su rigore), ed ormai pare che il discorso scudetto sia rivolto solo a queste tre squadre: Manchester United 54 punti, Arsenal 50 e City 49, ma con una partita in più.

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