Premier League: Rooney trascina lo United, Chelsea in netta ripresa

di Marco Mancini Commenta

Nuovo stop per il Manchester City che sembra non poter infastidire i cugini nemmeno quest’anno, terza vittoria consecutiva per il Chelsea che esce definitivamente dalla crisi. A livello di risultati, sono queste le notizie che il turno infrasettimanale di Premier League ci regala, ma la copertina va tutta a Wayne Rooney, che probabilmente è uscito da una stagione travagliata fatta di infortuni, scandali sessuali e voci di mercato che non gli hanno permesso di fare ciò che gli riesce meglio: giocare a calcio.

E così, come a voler ricominciare un campionato che per lui parte oggi, è il numero uno a caratterizzare la giornata del centravanti della nazionale inglese. Uno come il primo minuto di gioco quando Rooney mette a segno l’1-0, approfittando di una dormita della difesa dell’Aston Villa che lo lascia libero di muoversi in area; uno come il primo minuto di recupero del primo tempo quando l’attaccante raddoppia; uno come la prima doppietta del campionato che mai era arrivata così tardi per uno dei calciatori più pagati al mondo, il quale ha dovuto attendere 24 giornate per segnare due gol nella stessa partita. Vidic poi metterà il risultato al sicuro e così i Red Devils si portano a casa 3 punti fondamentali.

Infatti le inseguitrici sono agguerrite, e la più pericolosa sembra l’Arsenal, che dopo aver preso a pallonate il povero Howard, riesce a vincere 2-1 contro l’Everton e a rimanere a -5 dalla vetta. Frena il City, in cui non segna ancora Dzeko, ma va in gol l’ex laziale Kolarov, oltre che il solito Tevez, per il 2-2 che vale l’addio al sogno scudetto. I punti dal vertice sono 8, ma con una partita in più.

Stuzzicati dall’arrivo di Fernando Torres (che però rimane in tribuna ed esordirà, guardacaso, proprio contro il Liverpool), gli attaccanti del Chelsea si scatenano contro il malcapitato di turno, il Sunderland, e così vanno in rete Kalou e Anelka, oltre che le bandiere Lampard e Terry, per uno spettacolare 2-4 che non permette di sognare in grande, ma almeno di puntare al secondo o terzo posto fondamentali dopo che Abramovich ha speso oltre 80 milioni nel calciomercato di gennaio. Il Liverpool non sembra sentire la mancanza di Torres e vince 2-0 contro lo Stoke, ma ancora l’Europa è lontana e con 13 partite ancora da giocare siamo sicuri che la mancanza di una punta come lo spagnolo alla fine peserà.

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