Moratti: “Lo scudetto 2006 me lo tengo stretto”

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Massimo Moratti aveva detto che nella settimana prima di Juventus-Inter bisognava abbassare i toni:

La rivalità tra Juve e Inter è parte dl calcio, ma rientra nei confini dello sport, poi il pubblico la condisce oltre tali confini.

E poi

La nostra posizione di dirigenti deve portarci a fare in modo che i limiti dello sport non vengano travalicati.

Non sempre però ci si riesce. E così quando, durante un’intervista al Secolo XIX, gli chiedono di Calciopoli invece di non dire nulla, torna ancora una volta a usare parole che i tifosi juventini considereranno come un drappo rosso sventolato davanti a un toro:

Calciopoli è stata una vicenda molto grave.

E ancora:

Non credo ci sia la minima base per riassegnare il titolo del 2006 alla Juve.

Real Madrid club più ricco del mondo, il Milan è il più ricco d’Italia

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Non vince nulla da un bel po’, e quest’anno potrebbe non fare eccezione, ma il Real Madrid resta ancora il club calcistico più ricco del mondo. Sarà perché, a differenza degli altri, espande i suoi tentacoli un po’ ovunque, persino negli altri sport come il basket, ma la società del Real Madrid riesce a fatturare da sola più di molte nazioni del terzo mondo.

Stando ai calcoli della società di consulenza Deloitte e basato sulla cifra d’affari dei 20 maggiori club di calcio del mondo realizzata nella stagione 2009/2010, la casa blanca si conferma al top con quasi mezzo miliardo di euro (483,6 milioni per l’esattezza), mentre tutte le altre arrancano a debita distanza. Il secondo club più ricco è ancora spagnolo e si tratta del Barcellona, con 398 milioni, seguito dal Manchester United che, nonostante i debiti, ha fatto circolare nella scorsa stagione 349,8 milioni di euro.

Lazio: il nome nuovo è Diego

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Potrebbe esserci un clamoroso ritorno in Italia dell’ex trequartista della Juventus Diego Ribas da Cunha. A cercarlo pare sia la Lazio, allettata dalla volontà della dirigenza del Wolfsburg di liberarsi quanto prima dell’ingaggio pesante del brasiliano, specialmente ora che l’Europa è diventata un obiettivo impossibile da raggiungere.

Il recente cambio di panchina poi ha fatto il resto, con il nuovo tecnico, Littbarski, che ha lasciato intendere di non voler puntare su di lui. E così il costo del brasiliano, dopo essere sceso da 25 milioni (estate 2009) a 20 (estate 2010), durante l’estate del 2011 potrebbe crollare fino a 12, cifra che Lotito potrebbe permettersi di spendere.

Bari: via Ventura, arriva Mutti

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La notizia era nell’aria già da questa mattina, ma solo a fine giornata è arrivata l’ufficialità: Giampiero Ventura da domani non guiderà più il Bari, squadra ultima in classifica e destinata ad una triste retrocessione. Il tecnico aveva cercato di mantenere il proprio posto ed anche oggi, nonostante la contestazione aveva regolarmente allenato la squadra, prima di incontrare nel pomeriggio il direttore sportivo dei Galletti, Guido Angelozzi. Determinate è stato poi il vertice con il presidente Matarrese, conclusosi con la rescissione consensuale del contratto, come si legge in una nota del club:

La società, a conclusione del periodo di intensa collaborazione, ringrazia il tecnico e i suoi collaboratori per il lavoro svolto con grande professionalità e augura loro la prosecuzione di una carriera ricca di soddisfazioni.

Zeman, laurea ad honorem

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Controverso, ribelle, mago del bel gioco, brusco, accusatore, antipatico. La lista degli appellativi riferiti a Zdenek Zeman è lunga, ma chi poteva immaginare che ad un certo punto dovessimo chiamarlo Dottore? Il tecnico ceco che ha fatto tremare il calcio nostrano qualche anno fa con accuse di doping che finirono per ricadere soprattutto sulla Juventus, sarà insignito della Laurea Honoris Causa in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie, Preventive ed Adattate dall’Università degli Studi di Foggia, città dove allena attualmente.

Un titolo importante che riconosce i meriti di un allenatore valido, checché ne dicano i risultati, mai così brillanti in fatto di titoli conquistati, a dimostrazione di come i trofei non siano il solo passaporto per raggiungere mete così ambite, come spiega la motivazione del premio, che potete leggere subito dopo il salto.

Le sexy compagne dei calciatori

Il magazine spagnolo DT Lux ha stilato una lista delle 50 donne più sexy al mondo – decisa in base agli oltre cinquantamila voti dei visitatori del suo sito – che conferma come i calciatori sappiano attrarre donne bellissime – visto che compaiono tante compagne di calciatori.

Al primo posto c’è la splendida Irina Shayk, modella russa apparsa su diverse copertine di Sports Illustrated, è diventata famosa perché da qualche mese è fidanzata con la stella portoghese delle Merengues Cristiano Ronaldo, conosciuto in occasione di una campagna pubblicitaria di Armani Exchange.

Bari: Ventura ad un passo dal licenziamento, si cerca il sostituto

Ancora non è ufficiale, ma ci manca davvero poco. Nonostante Matarrese continuasse a ribadire che il Bari continuerà con Ventura anche in caso di retrocessione, da ieri molte voci davano come pericolante l’allenatore rivelazione della scorsa stagione. Probabilmente a pesare sono stati due episodi, e cioè le minacce al presidente di un gruppo di pseudo-tifosi ubriachi, che dopo la sfida contro il Brescia gliene hanno dette di tutti i colori direttamente sotto casa, e la dura contestazione alla squadra dell’ultimo allenamento di ieri, quando il tecnico è stato obbligato a lasciare il campo scortato dai carabinieri.

E’ evidente che con questo clima non si può andare avanti, ed i 14 punti a 14 giornate dal termine sono un peso che rende tutto più complicato. Eppure è un vero peccato, visto che chi ne capisce di calcio sa che il Bari non meriterebbe quella situazione di classifica visto che gioca meglio della metà delle squadre di Serie A, ma questa è solo un’annata storta in cui fai 10 tiri a partita e non segni, e basta che gli avversari tirino una volta per vincere la partita.

Inter: il mercato estivo si fa sui giovani

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Grazie alle norme del fair play finanziario non conviene più acquistare i campioni già affermati pagandoli un occhio della testa, meglio puntare sui giovani che costano infinitamente meno. E’ questa la politica che molti club italiani cominceranno ad attuare nella prossima finestra di mercato estivo, e tra questi ci sarà anche l’Inter.

In previsione ci dovrebbero essere un acquisto per la difesa, il famoso arrivo di Castaignos per l’attacco, mentre è a centrocampo che ci sarà una mezza rivoluzione. Partito Biabiany, l’unico centrocampista giovane su cui puntare per il futuro è Coutinho, e dunque bisogna cominciare a sostituire qualcuno degli ultratrentenni che cominciano ad infortunarsi spesso.

Amichevoli internazionali: Messi batte Cristiano Ronaldo, la Francia supera il Brasile

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Giornata di amichevoli che non sono sembrate tanto gare sperimentali ieri sera, quanto una sorta di “risarcimento” per i tifosi che nell’ultimo mondiale sudafricano hanno sofferto un po’ della mancanza di partite spettacolari. E così ce n’è da riempire un’intera enciclopedia, con le nazionali migliori che si sono affrontate ieri sera per una serie di amichevoli che ti lasciano il dilemma su quale guardare.

Oltre a Germania-Italia, si sono disputate partite di altissimo livello come Francia-Brasile, Portogallo-Argentina, Spagna-Colombia e DanimarcaInghilterra, solo per citarne alcune, peraltro con tantissimi italiani. Ma la sfida che più di tutte ha attirato le attenzioni del mondo è quella tra i due fenomeni degli ultimi anni, Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

Prandelli soddisfatto: avanti così

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E’ un Cesare Prandelli soddisfatto quello che si materializza di fronte ai microfoni della Rai, al termine dell’amichevole dell’Italia con la Germania. Non che il gioco degli azzurri abbia raggiunto il massimo della sua espressione, ma bisogna ammettere che qualche passo in avanti si è visto rispetto alle ultime uscite degli azzurri, con esperimenti che cominciano a dare frutti. Il ct della nazionale italiana parla di risultato giusto alla fine della fiera:

Il pareggio è giusto, la sconfitta sarebbe stata una beffa. Abbiamo fatto una buona gara su un campo difficile. Sappiamo che siamo ancora distanti dalla Germania, ma con questo entusiasmo  potremo fare bene. Cassano? Ha avuto spunti interessanti.

Amichevole, Germania – Italia 1-1

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La Germania non riesce a vendicare l’umiliazione subita ai mondiali del 2006, quando l’Italia futura campione del mondo le inflisse un secco 2-0 nei tempi supplementari. La gara amichevole di questa sera vedeva ancora le due nazionali confrontarsi, sebbene restasse ben poco delle formazioni che si affrontarono quasi cinque anni fa. Nel frattempo i tedeschi hanno fatto passi da gigante, rinnovando la squadra ed avvalendosi dell’apporto di tanti giovani talenti. L’Italia è invece ancora una squadra alla ricerca della propria identità, dopo l’uscita prematura dal mondiale sudafricano ed il cambio di panchina necessario quanto opportuno.

Alla vigilia della gara si parlava di rivincita, di onta da smacchiare, di dente avvelenato da parte di una squadra che spesso ha dovuto subire sonore sconfitte per mano dell’Italia. Sarebbe stato lecito attendersi una gara a senso unico, con la Germania ben collaudata capace di sovrastare la giovane ed ancora acerba Italia. Così non è stato ed alla fine il risultato di parità è giusto, specie se si considera la seconda frazione di gioco, quando i nostri ragazzi hanno mostrato le cose migliori.

Mourinho sogna l’America

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José Mourinho è un vero e proprio globetrotter. L’allenatore portoghese ha 48 anni ed ha già lavorato nei tre campionati europei più importanti – oltre ovviamente al Portogallo -: dopo il Chelsea (2004-2008), l’Inter (2008-2010) e attualmente il Real Madrid.

Ma lo Special One non può accontentarsi di questo. Per uno che è alla ricerca di sfide sempre nuove il continente europeo è troppo piccolo.

Adriano ci ricasca: patente ritirata

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Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Lo abbiamo ripetuto decine di volte parlando dei “colpi di testa” in campo e fuori dei milionari del pallone, ma mai proverbio fu più azzeccato come nel caso di Adriano, il quale sembra soffrire di una strana sindrome che lo porta a ripetere errori già visti, errori che ne hanno compromesso la carriera, facendolo scendere dal trono di Imperatore che si era costruito nei primi anni di attività.

L’ultima bravata risale alla notte scorsa, quando l’attaccante della Roma è stato fermato in evidente stato “alterato” dalla polizia brasiliana in un quartiere di Rio de Janeiro. Un controllo come tanti altri, patente, libretto e test dell’etilometro. E lui che ti fa? Si rifiuta di sottoporsi all’alcol-test, che equivale alla positività. Morale della favola: ritiro della patente (che potrebbe durare anche un anno) e multa equivalente a 420 euro.