Messi alle Olimpiadi? Oggi la sentenza della Fifa

di Redazione 1

Chissà come finirà il lungo braccio di ferro tra il Barcellona e la Fifa… Di sicuro nell’estate dei grandi tormentoni questo ce lo saremmo risparmiato volentieri e mai avremmo potuto immaginare che Lionel Messi occupasse tanto spazio sulle pagine dei giornali per una vicenda simile.

Ma i grandi club europei sembrano non dare troppa importanza alle Olimpiadi e così finisce che molte stelle rischiano di restare fuori dalla manifestazione sportiva per eccellenza.

Proprio oggi è in programma la riunione della Fifa a Zurigo, durante la quale dovrebbe venir fuori il verdetto definitivo: Messi partirà per Pechino o continuerà ad allenarsi con il Barcellona.


Teoricamente il problema non dovrebbe neppure porsi, visto che l’argentino ha 21 anni ed ha quindi il sacrosanto diritto di rispondere alla chiamata della sua nazionale, come recita la regola Fifa. Capita però che il disastroso finale di stagione ha costretto il Barcellona a giocarsi i preliminari di Champions League ed ora Laporta vuole tutti i suoi giocatori a disposizione di Guardiola.

Anche Ronaldinho, se non fosse finito al Milan, avrebbe dovuto rinunciare alla convocazione, con la differenza però che il brasiliano è un fuoriquota ed in quel caso decide il club di appartenenza (infatti Dinho è partito, mentre Kakà è rimasto a Milanello, ma questa è un’altra storia).

Lionel Messi invece, nonostante abbia l’età giusta per tentare di conquistare una medaglia alle Olimpiadi, si vede costretto a sottostare alla volontà del suo club, che già minaccia un ricorso al Tas di Losanna, qualora la Fifa dovesse dar ragione alla Federazione Argentina. Il compromesso ci sarebbe ed è quello proposto dal Barcellona qualche giorno fa: trattenere Messi fino al 12 agosto, ovvero fino alla gara di andata dei preliminari di Champions League, e poi lasciarlo partire per partecipare alle ultime partite della sua nazionale.

Ma la soluzione non accontenta i sudamericani che invece vorrebbero poter contare sulla Pulce sin dalla prima fase del torneo. Intanto sulla vicenda è intervenuto anche Diego Armando Maradona, che già qualche giorno fa aveva accusato Messi di non avere abbastanza carattere per imporsi. Stavolta si limita a far notare

La maglietta della nazionale non si tradisce. Bisogna indossarla e, se necessario, dare la vita.

Aspettiamo di sapere cosa verrà deciso nella riunione odierna della Fifa, sapendo già che, comunque vada a finire, il primo a rimetterci sarà proprio Messi.

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