Buffon ora punta Brasile 2014

di Giovanni Ferlazzo Commenta

Non è finita come tutti sognavamo, ma è andata meglio di quanto ci aspettassimo dopo la debacle in amichevole contro la Russia. L’Italia a Euro 2012 ha dato di tutto e certamente di più. Giocare la finale con i campioni in carica della Spagna è comunque un traguardo, e un grande plauso va fatto a tutta la truppa azzurra. Gianluigi Buffon lo sa, e affida alla pagina su Facebook le sue impressioni post-Europeo.

BRASILE 2014 – Il portiere della Juventus e capitano della nazionale, inizia fissando subito i prossimi obiettivi:

Comincio dandovi un appuntamento: Brasile 2014, anzi meglio… mi anticipo di dodici mesi con la Confederations Cup, quindi Giugno 2013! Io voglio esserci e non per fare presenza.

EURO 2012 – Ma il ricordo di Euro 2012 è ancora troppo fresco per essere messo da parte per il futuro:

Vi ho raccontato di un sogno. Ieri l’ho sfiorato, ma il sogno continua. Siamo cresciuti in questo mese come squadra e nella consapevolezza di essere un gruppo. Un gruppo in cui ognuno ha fatto il suo e di più. In cui ognuno ha trovato il suo spazio.
Un gruppo che ha incoronato un grande Capitano che non sono io. Ma Cesare Prandelli. Un maestro prima che un ct. Un uomo perbene prima che un selezionatore. La vera sorpresa a kiev non è stata la coppa alzata da Casillas, ma il fatto che fossimo noi gli avversari dei campioni di tutto.
Inarrivabili ragazzi, ancora troppo distanti gli spagnoli… li guardi negli occhi e sai che per il momento non ce n’e’. Ma ho dormito sereno perché conscio di aver dato tutto, io come chiunque sia sceso in campo e anche come chi non ha giocato nemmeno un minuto.

SODDISFAZIONE CON UN PIZZICO DI AMAREZZA – C’è la soddisfazione di aver fatto più di quanto tutti speravamo, nonché l’amarezza per non aver regalato la ciliegina sulla torta.

Ci avete visto piegati dalla stanchezza, in lacrime, con al collo un argento che non può sapere di sconfitta quando hai dato tutto. Per qualche “gufetto” d’occasione dovevamo uscire al girone.
Siamo arrivati a Kiev carichi solo di pensieri belli. Quelli più belli lì rivolgo a voi tifosi, vero premio a questo mese massacrante. Il vostro affetto, il vostro amore che avete portato ieri nelle piazze italiane.Un ultimo ringraziamento va ai miei compagni, è stato un onore per me poter giocare insieme ad un gruppo simile, un gruppo di ragazzi a posto, un gruppo che conosce il valore di rappresentare la nostra Italia!

Photo credits | Getty Images

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