Perché Locatelli ha pianto per il suo goal

di Alba D'Alberto Commenta

Si tratta del primo goal in serie A e questo potrebbe già bastare per spiegare le lacrime dell’attaccante rossonero. Ma poi è stato scelto anche come man of the match, il buon Locatelli e allora, nella prima intervista televisiva non ha saputo vincere l’emozione. 

Manuel Locatelli è un giovanotto e il suo posto in serie A se l’è sudato con tanta gavetta. Classe 1998, da un anno a questa parte ha saputo conquistare i tifosi rossoneri che avrebbero voluto vedere da subito il suo talento. E sono stati accontentati da una convocazione e da una prestazione assolutamente superba.

Locatelli è entrato al 14′ della ripresa al posto di Montolivo che è stato fischiato da tutto lo stadio che ha riservato al nuovo ragazzo un bel po’ di applausi. Locatelli è stato l’autore del goal del pareggio. Un 3-3 che ha dato vigore alla compagine rossonera che è riuscita poi a portare a casa i tre punti importantissimi.

Locatelli, in campo, si è scatenato in un urlo molto simile a quello di Tardelli, tanto per dare un’idea a chi non ha visto partita e riepilogo dei goal. Poi nell’intervista è arrivata anche la dedica:

“In questa emozione c’è tutto il sacrificio che ho fatto per arrivare fino a qui. Devo ringraziare solo la mia famiglia, i miei amici, che mi sono stati vicini. Ringrazio tutti, mio papà, mia mamma, mio fratello e mia sorella, siamo contenti e voglio dedicare questo gol a loro. È importante che sia venuto, ma è importante la vittoria, io sono contento. Io devo solo godermi questo momento, lavorare sempre di più, non ho fatto ancora niente. E tutti dobbiamo goderci questa vittoria, che è arrivata contro una diretta concorrente, siamo contenti di questo”.

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