Niang: “se non ci fosse il Milan, giocherei nel PSG”

di Marco Mancini 1

Ha fatto molto parlare di sé Mbaye Niang, attaccante del Milan di appena 18 anni, prima per vicende che c’entravano poco con il calcio, poi per le sue qualità viste sul campo. Ma chi è Niang? Lo abbiamo intervistato ieri sera grazie alla collaborazione di Milan Channel in un hangout su Google+.

Il ragazzo sembra avere buoni rapporti con un po’ tutti i suoi compagni, anche se è evidente che ha legato maggiormente con quelli più simili a lui per carattere come Balotelli, Robinho e Boateng. Ammette però di dormire da solo quando è in ritiro o in trasferta. Le sue difficoltà iniziali sono state dovute ad una maggiore tattica che ha trovato in Serie A a cui non era abituato nel campionato francese. Ma come abbiamo visto, dopo diversi mesi di “studio”, ora pare avere imparato abbastanza bene.

E sembra aver imparato bene anche la diplomazia dato che alle domande scomode ha sempre risposto in maniera “diplomatica”, affermando che il Milan ha un grande allenatore ed è una grande società, e quando c’è da fare qualche nome delle persone che gli stanno più vicine, punta subito in alto con Tassotti e Allegri e cerca di imparare i segreti da Balotelli. Inoltre quando gli è stato chiesto come mai ad inizio stagione il Milan andava male ed ora va fortissimo, la risposta è stata “siamo giovani, dobbiamo crescere”. Musica per le orecchie dei tifosi. Ma è diplomatico anche con i colleghi, dato che ha affermato che i quattro palloni d’oro a Messi sono tutti meritati e che anche lui avrebbe votato per il calciatore del Barcellona, ed infine se proprio deve scegliere una squadra “antipatica” non può far altro che scegliere l’Inter.

Allargando lo sguardo al di fuori di Milanello, c’è una sola squadra in cui lui vorrebbe giocare, e cioè il PSG, non per una questione di soldi ma di cuore dato che lui è cresciuto nella capitale francese e, un po’ come tutti, sogna di poter vestire un giorno la maglia del club per cui ha tifato quando era bambino.

Niang si è sbottonato anche sulla vita privata, affermando che se non fosse un calciatore professionista gli piacerebbe giocare a tennis, a pallamano, o fare l’attore comico, il che ci fa pensare che nei prossimi anni, quando ormai avrà sciolto il ghiaccio, ce ne farà vedere delle belle. È fidanzato, ama la musica rap e non se la sente di essere paragonato ad Henry perché è ancora molto giovane ed ha ancora molta strada da fare. Chissà, un giorno potrà superarlo. A voi il video dell’intervista.

Photo Credits | Getty Images

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