
Ha ancora un senso parlare di bandiere nel calcio moderno? Sì, se con il termine bandiera si definisce un giocatore che non ha mai cambiato casacca, che ha giocato a lungo con la stessa squadra, che ha rinunciato alla possibilità di conquistare trofei pur di non lasciare la sua realtà. Giocatori come Maldini, Totti, Zanetti, Del Piero e pochi altri possono considerasi vere e proprie bandiere del calcio moderno. Ma non secondo Alessandro Diamanti, fantasista del Bologna, che scalda la vigilia della gara contro la Roma, attaccando il capitano giallorosso.
E’ un grande campione, non dico una bandiera perché le bandiere per me non esistono. Lui ha fatto una grande carriera, ma se gli chiedessero di giocare gratis allora sarebbe una bandiera. Con dieci milioni di stipendio è facile: quando ci sono di mezzo i soldi le bandiere non esistono, le bandiere esistono nel volontariato. Anche a me piacerebbe essere una bandiera da 10 milioni.
Invidia? Dichiarazione tirata fuori solo per scaldare gli animi? O forse la riflessione di Diamanti nasconde qualche verità? A voi il giudizio.
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