Clamoroso a Salerno, il neo-presidente lascia dopo 11 giorni

di Marco Mancini Commenta

Foto: AP/LaPresse

Probabilmente la ricorderemo come la presidenza più breve della storia. Appena 11 giorni fa Joseph Cala, imprenditore americano di chiare origini italiane, aveva annunciato l’acquisto della Salernitana dalle mani di Antonio Lombardi. Oggi invece si scopre che rimarrà tutto invariato: Cala restituirà la società al suo vecchio proprietario.

Come spesso accade, purtroppo non è la prima volta che assistiamo a queste sceneggiate, il fantomatico imprenditore, dopo gli annunci in pompa magna, tiene chiuso il portafoglio, rischiando di far fallire il club. I problemi sono cominciati appena due giorni dopo il suo insediamento, quando non sono stati versati gli stipendi allo staff, rischiando di far incorrere la società in sanzioni pesanti.

Poi i problemi sono continuati, dato che Cala si è accorto (non doveva farlo prima?) che i conti non erano in ordine e che la precedente gestione societaria aveva lasciato solo tanta confusione e conti da pagare. E allora ecco la mossa: squadra riconsegnata a Lombardi che ora dovrà rimetterci di tasca sua per ripianare i debiti che Cala ha “scansato”. Niente Serie B, niente decine di milioni per il calciomercato, niente rinascita del club. L’unica speranza è rappresentata da un gruppo di imprenditori napoletani interessati a rilevare la società, ma di certo le prospettive non sono quelle rosee che i tifosi sognavano con l’arrivo degli americani.

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