Multe e stadio Olimpico ecco quello che scrivono i media

di Alba D'Alberto Commenta

Per Roma Juventus ci sono stati 42 tifosi che hanno cambiato posto, sono stati scovati dalle telecamere e adesso dovranno pagare una multa di 168 euro emessa dalla questura. L’articolo del Corriere dello Sport. 

Non è uno. Sono addirittura 42. Individuati attraverso il sistema di telecamere dello Stadio Olimpico (non è poi vero che non funzioni nulla in quell’impianto), colpevoli di avere cambiato posto in Curva Sud per assistere a Roma-Juventus, destinatari ciascuno di una multa di 168 euro emessa dalla Questura di Roma, da pagarsi entro 60 giorni altrimenti si passa alla sanzione intera che può arrivare a 500 euro. Ricordiamo che i biglietti nel calcio italiano sono nominativi e una legge impone di seguire il regolamento d’uso dello stadio stilato dal Coni. Sul regolamento il divieto di cambiare posto esiste e per quanto cervellotico, per quanto stupefacente, va rispettato. Spiega l’avvocato Lorenzo Contucci, che ha ricevuto da due dei tifosi sanzionati l’incarico di preparare ricorso: «Questi 168 euro sono il provvedimento per la prima infrazione. Alla seconda è previsto il Daspo da uno a tre anni». Cioè il divieto di accedere alle manifestazioni sportive. «La nota di colore – prosegue Contucci – è che all’Olimpico dalla zona dei tabelloni non si vedono le linee del campo di gioco, esistono vetrate sporche che ostacolano la visuale, uno dei tifosi multati si era spostato perché aveva trovato sul posto assegnato una macchia di vomito. Gli spettatori devono essere individuabili, questo è il senso della normativa. Ma accade comunque, da quando si acquista il biglietto a quando si esce dall’impianto. Sedersi a un posto diverso da quello che ci è stato assegnato laddove nessuno lo reclami non può essere considerato alla stregua di una condotta pericolosa, allo stadio come a teatro».

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