Mondiali 2014, ufficiale la tecnologia in campo

di Giovanni Ferlazzo Commenta

La FIFA ha ufficialmente dato il via libera all’installazione di telecamere e sensori sulla linea di porta per Confederations Cup 2013 e Mondiali 2014 che si terranno in Brasile. È una rivoluzione in contro-tendenza all’immobilismo della UEFA che si spera possa presto a portare dei frutti e a un ripensamento anche in Europa, così da trarre vantaggio dalla tecnologia studiata per risolvere le situazioni più discusse in caso di moviola ed episodi controversi. La tecnologia in questione è già stata testata con successo durante lo scorso Mondiale per Club e ora si sposterà verso un’altra competizione globale, la più importante, quella dedicata alle nazionali.

TECNOLOGIA LINEA DI PORTA – La Federazione Internazionale ha distribuito oggi una nota con cui ha confermato l’utilizzo della medesima tecnologia vista al Mondiale per Club alla prossima Confederations Cup che si terrà dal 15 al 30 giugno e nella quale sarà impegnata anche la Nazionale di Prandelli, e alla fase finale dei Mondiali di Calcio previsti in Brasile nel 2014. Lo scopo, si legge nella nota, è quello di utilizzare la così chiamata “GLT“, Goal-Line Technology, per supportare i direttori di gara e di installare il sistema in tutti gli stadi, fatto salvo il buon fine dell’installazione e il test pre-partita da parte dell’arbitro.

GLI STRUMENTI – Nel dettaglio, le tecnologie utilizzate per supportare gli arbitri in caso di gol-non-gol sono due: la tedesca GoalRef, che, tramite un microchip installato all’interno dei palloni e dei sensori posti ai lati della porta, invia un segnale all’arbitro nel caso la sfera varchi totalmente la linea bianca. L’altra è la britannica Hawk-Eye, l’Occhio di Falco che prevede l’installazione di un riconoscimento ottico basato sulle telecamere, un sistema che vediamo già in azione in altri sport come il tennis per valutare immediatamente le situazioni al limite. La FIFA è comunque aperta ad altre soluzioni da valutare prima dell’inizio dei tornei.

Photo credits | Getty Images

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