Ferrero, gli errori di grammatica e l’intenzionalità delle sue azioni

di Alba D'Alberto Commenta

Il dirigente sportivo Massimo Ferrero non riesce a tenersi alla larga dalla malelingue e dagli episodi che fanno da contorno a tutte le partite di calcio. L’ultima trovata, perché poi pare si tratti di quello, un tweet con un bell’errore di grammatica che è stato immediatamente colto dai suoi lettori prima che il presidente della Samp potesse dire che era un errore voluto. 

Per un atteggiamento ritenuto razzista e offensivo all’indirizzo della dirigenza interista, Ferrero si è beccato ultimamente multa e squalifica e si è fatto fotografare imbavagliato.

Adesso è la volta di un tweet, quello che inseriamo di seguito:

Un errore di grammatica, quella preposizione scambiata per un verbo che non gli è stata perdonata dalla rete. I retweet e le citazioni del suo cinguettio si sprecano a sottolineare la sua poca conoscenza della drammatica. Tuttavia non è certo un letterato quello di cui stiamo parlando. Tanto che i tweet per lui sono sempre calcistici e sempre di pancia. Si legga l’ultimo pubblicato sul suo profilo:

Ferrero però spiega che il refuso tanto criticato è voluto e a quanti gli fanno notare in rete e non solo che ha qualche problema con la grammatica, lui dice che lo ha fatto per far parlare di sé gli altri infatti dice:

“Se metto-levo le H molti non potrebbero professare e io senza di loro non so stare”

lanciandosi in una rima baciata molto ardita.

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