
Se fino a questo momento il “detto e non detto” nelle intercettazioni che riguardavano l’Inter potevano far sembrare la situazione dei nerazzurri meno grave di quella della Juve, tanto da non essere presa in considerazione dai magistrati di Calciopoli, una nuova trascrizione, pubblicata su Tuttosport, rende manifesta la pressione che anche l’Inter metteva sugli arbitri, tanto da portare l’arbitro Bertini a lamentarsi con Paolo Bergamo, designatore arbitrale, di ricevere telefonate troppo insistenti da parte di Facchetti.
Ricordiamo infatti che per regolamento nessun tesserato può parlare con la classe arbitrale, ed è ancora più grave se oltre alle frequenti intercettazioni con i designatori, si viene a sapere che Facchetti (e chissà chi altro) contattava direttamente ad un direttore di gara. E così, in merito alla gara di coppa Italia Cagliari-Inter (finita 1-1), Bertini chiama Bergamo. Questo il passaggio più importante che fa rabbrividire:
È stata una remata dal primo minuto, poi, eh? Non capisco, non capisco perché. Tra l’altro c’è stato Facchetti a inizio partita, è venuto dentro lo spogliatoio a salutare con quel fare di sempre. “Ah, sa questa è la tredicesima partita, eh? Per ora siamo in perfetta parità: quattro perse, quattro vinte e quattro pareggiate. Eh, sa, per l’Inter non è che sia un grande score”, ha detto. Quindi l’abbiamo preparata in questo modo la partita.
E la risposta di Bergamo?
E bisogna che ci parli, sì… più tranquillo in campo. C’avevo già parlato, gliel’avevo già detto, ma questo non capisce un cazzo.
Alla fine Bertini quasi si giustifica del pareggio dell’Inter, tanto da affermare “Non mi sembra di avere fatto…Anzi, anzi…Vabbuò”. Parole che si commentano da sé.