Alvarez rapito, picchiato e liberato

di Marco Mancini Commenta

Una brutta avventura nelle scorse ore è capitata all’ex calciatore del Catania Pablo Alvarez. Il difensore, che è ancora di proprietà della società etnea ma gioca in Argentina, nel Rosario Central, la scorsa notte era andato a trovare sua madre con la figlia e la moglie a Buenos Aires. Arrivato davanti all’abitazione è stato aggredito da due uomini con il volto coperto e armati di pistola, che gli hanno intimato di salire in macchina.

La moglie in quel momento ha avuto una crisi di nervi e i malviventi hanno deciso di lasciarla perdere, decidendo di rapire soltanto il calciatore e sua figlia. Dopo tre ore, e dopo essere malmenato e “ripulito” di soldi e di un anello d’oro, sia lui che sua figlia sono stati liberati. Solo tanta paura quindi, ed un trauma che sarà difficile da dimenticare. I tre adesso stanno bene, almeno fisicamente, mentre ora sarà importante stare vicino alla famiglia, cosa che anche i dirigenti catanesi hanno fatto subito, chiamando il calciatore e assicurandosi delle sue condizioni.

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