La Fiorentina dà i numeri in difesa di Prandelli

di Redazione 3

Nel calcio, si sa, non c’è riconoscenza ed è molto facile dimenticare quanto di buono fatto da una squadra, allorché ci si trova di fronte ad una serie di risultati non proprio esaltanti. Ne sa qualcosa Cesare Prandelli, criticato nei giorni scorsi per l’eliminazione dalla Coppa Uefa. Ma, se i tifosi hanno dimenticato il recente passato della squadra, ci pensa la società a ricordare i numeri del tecnico attraverso un video su Violachannel ed un comunicato sul proprio sito:

il bilancio del tecnico di Orzinuovi a oggi è di 76 vittorie, 31 pareggi e 33 sconfitte. Nelle gare disputate al Franchi il numero di successi (52) supera largamente quello delle partite perse (8). In trasferta le vittorie sono (24), pareggi (22) e le sconfitte (25). I gol segnati sono 221 e quelli subìti 136. Il bilancio delle reti realizzate in casa (141) distanzia quello dei gol incassati (58). Lontano dallo stadio di casa (80 contro 78). Nessuno, tra i più importanti tecnici viola (Bernardini, Ferrero e Chiappella), ha collezionato una media di punti come la sua.

Basterà per mettere a tacere i detrattori?

Commenti (3)

  1. Ciao,
    vorrei modificare leggermente il senso del tuo post. Prandelli a Firenze è rispettato e ben voluto, specialmente dalla maggioranza dei tifosi. Discorso un po’ diverso per quanto riguarda alcuni giornalisti.
    Diciamoci la verità, le 4 “grandi” sono tali, oltre per l’enorme quantità di soldi in più che spendono rispetto agli altri, anche perchè hanno la totalità dei media dalla loro … pensiamo ai quotidiani sportivi nazionali, Juve-Tuttosport, Milan e Inter-Gazzeta, Roma-Corriere dello Sport … gli altri arrancano. A Firenze (non conosco la situazione di altre piazze, invece che tirare l’acqua al nostro mulino, ce le diciamo e ce le cantiamo, finendo troppo spesso per raggiungere limiti autolesionistici.
    Nello specifico, le critiche per l’eliminazione dalla Coppa UEFA, forse è stata un po’ esagerata la reazione del Mister, in fin dei conti la criticata ha riguardato solo le due sostituzioni che, col senno di poi, si sono rivelate infruttuose. E’ stato un errore che, umanamente, è sempre possibile. Certo che se Prandelli avesse saputo quali sarebbero stati i risultati di li a pochi istanti di certo non avrebbe fatto quei cambi. E’ però il suo rischio del mestiere.
    Non è una bellissima annata per noi Viola, ma nonostante il gioco latiti, siamo sempre li, con il rischio di poter anche agganciare la terza piazza … non male per una squadra che gioca, al momento, una partita bene e tre male.

    Saluti

  2. Già, non male per un allenatore che ha avuto il merito di portare la Viola tra le cinque sorelle del calcio italiano… Capisco il malcontento del popolo fiorentino, ma uno come Prandelli personalmente non lo criticherei mai, a prescindere dalle sostituzioni giuste o sbagliate

    Saluti

  3. Ma guarda Gioia, il malcontento non è del “Popolo Viola”, i tifosi anzi hanno già organizzato per la prossima domenica una sorta di “dichiarazione d’amore pubblica”, il problema a Firenze sono alcuni giornalisti o pseudo tali. Troppo spesso si ha la sensazione che ci sia chi rema contro … Criticare è un dovere … accanirsi un po’ meno. I tifosi sono tutta un’altra storia.
    Io poi sono d’accordo con te, per la stima che nutro nei confronti di Cesare, a prescindere, non lo criticherei mai. Oggi, fra l’altro, su “Il Giornale della Toscana” c’è un intervista a colui che senza dubbio alcuno è stato (ed è) il più amato dal popolo viola: Giancarlo Antognoni. “Se discutiamo Prandelli allora andiamo tutti a casa…” dice Antognoni, lui che ogni tanto ha anche preso qualche fischio da Firenze, ma nonostante questo sono quasi 40 anni che vive a Firenze, in amore ci sta anche il litigio qualche volta, non ti pare ?!?

    Ciao e buona giornata
    Ciao

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