Coppa Uefa: Glasgow Rangers-Fiorentina 0-0

di Gioia Bò 1

Poteva andare meglio, ma alla fine dei giochi lo 0-0 tra Fiorentina e Rangers è il risultato più logico. La squadra di Prandelli si era presentata in terra di Scozia, convinta di poter fare il colpaccio, considerando soprattutto le assenze a cui doveva far fronte il tecnico Smith.

E non può dire che non ci abbia provato, ma il catenaccio del Glasgow Rangers ha impedito ai viola di giocare su buoni ritmi ed il risultato finale rispecchia perfettamente quello che è stato l’andamento della gara.

L’inizio è un gioco a non prenderle, la paura di subire un gol che pregiudicherebbe la finale si fa sentire da entrambe le parti. Ancora fuori Christian Vieri, l’attacco è affidato ai piedi buoni di Mutu e Pazzini, che provano in qualche occasione a mettere i brividi alla difesa avversaria, ma sia il rumeno al 12′ che il nazionale azzurro un minuto dopo, non riescono a combinare un granché davanti ad Alexander.


Poi un paio di incursioni scozzesi davanti alla porta di Frey, ma l’impressione è quella di due squadre che tentano soprattutto di limitare i danni. Prandelli ordina di provare la via dello sfondamento sulla fascia e qualche buon cross degli esterni riesce ad arrivare in area di rigore. Il tempo però si chiuderà sugli stessi ritmi blandi di inizio partita.

Nella ripresa ci si aspetta qualcosa in più ed in effetti gli scozzesi cominciano a crederci, pur non rendendosi mai estremamente pericolosi. Novo tenta un paio di soluzioni verso la porta di Frey, ma nella prima deve arrendersi all’uscita del francese, mentre la seconda finisce alta sulla traversa.

Seguiranno le inevitabili sostituazioni, con i Rangers che si ritrovano senza i piedi buoni di Novo e Darcheville e da questo momento la Fiorentina potrebbe approfittare per portare a casa qualcosa in più di un pareggio. Ma ormai la gara è segnata e nemmeno l’ingresso di Vieri riesce a cambiare la situazione.

Zero a zero alla fine giusto, con la consapevolezza da parte dei viola che con un po’ più di cattiveria sotto porta poteva scapparci il anche vantaggio.

Ora appuntamento a Firenze il primo maggio, con un solo risultato possibile. Ce la farà la Fiorentina a tenere alto l’onore dell’Italia in Coppa Uefa? Beh, già contro il PSV Eindoven è riuscita a dimostrare la grinta giusta per arrivare in alto. Intanto all’orizzonte c’è un’altra gara fondamentale che vale l’Europa che conta, e la Sampdoria domenica non farà sconti se vuole portarsi a -1 dai viola.

Due gare in quattro giorni che valgono una stagione intera, ma la Fiorentina è abituata a sorprendere!

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