Verso Euro 2008: Svezia

di Marco Mancini 1

Nonostante gli acciacchi, l’operazione e la finale di coppa Italia saltata, Zlatan Ibrahimovic non poteva saltare per nulla al mondo il campionato Europeo con la sua Svezia. Mister Lars Lagerback probabilmente non terrà conto del precario stato di salute del fenomeno interista, sperando, per amore del calcio, che le due settimane che ci dividono dal calcio d’inizio dell’Europeo servano a fargli smaltire l’infortunio.

Tra i convocati sorprende un pò uno dei calciatori “storici” della Svezia, l’ex scarpa d’oro Henrik Larsson, già eroe del terzo posto ottenuto ai mondiali di Usa ’94, che a 37 anni suonati, e dopo un (provvisorio) addio alla nazionale, torna a vestire la maglia dei gialloblù. Carenza di attaccanti o cieca fiducia nell’esperienza dell’ex calciatore di Manchester United e Barcellona?


Forse Larsson è stato convocato anche per infoltire la piccola schiera di calciatori che giocano ancora in patria, dato che il povero Lagerback è dovuto andare in giro per l’Europa per scovare i 23 da convocare, e almeno su di lui è voluto andare sul sicuro. Il portiere titolare sarà sicuramente quello del Manchester City, Isaksson, corteggiato da molti club europei, ma soprattutto in Premier League; i suoi sostituti saranno Shaaban e Wiland.

La difesa è un punto interrogativo. A parte neo acquisto juventino Mellberg, gli altri difensori sono giovani di belle speranze e comunque gente sconosciuta come il neo campione di Romania Dorsin, e altri provenienti dalle squadre più nascoste d’Europa, come Hanson, Nilsson, Alexandersson, Granqvist, Majstorovic e Stoor, che giocano prevalentemente nei paesi scandinavi.

Il centrocampo è il vero punto di forza della squadra svedese, dato che è già iper collaudato, essendo passato attraverso diversi impegni internazionali. Il problema è che il ricambio generazionale qui ancora non è avvenuto, e ci si dovrà affidare più all’esperienza che alla freschezza atletica. Il centrocampo titolare sarà incentrato su Fredrik Ljungberg, anche se è da verificare il suo stato fisico, dato che viene da un lungo infortunio che lo ha costretto a lasciare l’Arsenal, dove ha passato la maggior parte della sua carriera, per rimettersi in forma nel West Ham; di fianco a lui ci saranno Linderoth del Galatasaray, Kallstrom, perno del centrocampo del Lione, e il grande amico di Ibra, Wilhelmsson, che la scorsa estate era stato ad un passo dalla Roma. A completare il quadro di centrocampo troviamo l’ex regista di Bari e Venezia Daniel Andersson, oggi al Malmo, Svensson e Sebastian Larsson.

In attacco, titolare inamovibile, ovviamente, Ibrahimovic. La concorrenza per essere la sua spalla sarà battuta probabilmente da un altro calciatore ex Bari, Allback, che in Italia non ha avuto molto successo, ma che fa parte del giro della nazionale da quasi 10 anni. Oltre a loro due, e al già citato Larsson, la lista degli attaccanti comprende anche la punta del Tolosa Elmander e quella del Werder Brema, Rosenberg, autore di 13 gol in Bundesliga, e quindi candidato ad affiancare il fenomeno Ibra.

La sensazione è che tutto il gioco della Svezia, impegnata nel girone D dell’Europeo, girerà intorno all’attaccante dell’Inter. Se non dovesse andar bene lui, difficilmente gli svedesi potranno andare avanti nel girone, dato che la formazione, nel complesso, è fatta dagli stessi calciatori che uscirono ai quarti nella scorsa edizione dell’Europeo, ma con 4 anni in più (la media d’età supera i 30 anni). Il centrocampo sarà la chiave di tutto, ma non avendo più lo smalto degli anni migliori, potrebbe mettere molto in difficoltà la difesa non affidabilissima, e un portiere che, seppur molto bravo, è stato abituato negli ultimi tempi a raccogliere il pallone molte volte dalla propria rete.

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