
Infatti il contratto dei calciatori è un semplice contratto di dipendenza a cui segue una registrazione nel registro matricole da parte della società, che è a tutti gli effetti come l’azienda che assume gli operai. Sarebbe bello sentire un Totti o un Ronaldo chiamato per matricola come Fantozzi.
La Gazzetta calcola queste cifre su un calciatore medio della serie A, che prende 540.000 euro circa al mese, di cui “solo” 300.000 vanno nelle sue tasche.
Poverini questi calciatori che si possono godere solo la metà degli ingaggi che le società gli offrono, peccato che ci siano tanti tanti zeri in più rispetto ad altri tipi di buste paga, e non avranno difficoltà ad arrivare a fine mese.