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Pallone vietato in strada: insorgono gli “scugnizzi”, e tra loro un certo Cannavaro

Ancora Cannavaro al centro degli onori della cronaca, ma stavolta il doping non c’entra nulla. Stavolta alla ribalta sale la sua terra, che tra i tanti problemi, ora ha anche quello del divieto di giocare a pallone in mezzo alla strada. A deciderlo è stato il sindaco di San Giorgio a Cremano, comune vicino Napoli, Domenico Giorgiano, il quale ha deciso che i ragazzini per la strada potranno giocare d’ora in avanti solo con un pallone di spugna, perché sembra che abbiano trovato come passatempo quello di prendere a pallonate le auto di passaggio, i pedoni ed anche le vetrine.

E mentre gli “scugnizzi” napoletani si ribellano a questa decisione, interviene anche uno che scugnizzo lo è stato non molto tempo fa, quel Fabio Cannavaro, capitano della nazionale, che da Coverciano fa sapere:

È un peccato se fosse stato così quando io, da bambino, giocavo a Fuorigrotta, non avrei mai vinto la Coppa del mondo, la strada mi ha insegnato tanto.

Probabilmente è vero. Quasi tutti i ragazzi imparano a giocare a calcio in mezzo ad una strada, e dunque togliere quest’altro diritto a dei ragazzini che già si vedono negare quello ad un’infanzia serena, sembra un po’ troppo.