Lilian Thuram si ferma qui!

di Gioia Bò Commenta

A pochi giorni dalle analisi che dovranno confermare o smentire la diagnosi fatta un mese fa, torna d’attualità il caso Thuram. A riportare la vicenda sulle prime pagine dei giornali è la dichiarazione di Charles Villeneuve, presidente del Paris Saint Germain, che aveva fortemente voluto il difensore nella sua squadra, per permettergli di chiudere degnamente la sua lunga e strepitosa carriera:

E’ molto probabile che Lilian lasci il calcio anche se dovessero arrivare buone notizie dagli esami più approfonditi ai quali si è sottoposto per il problema al cuore. Le sorelle, tutta la famiglia di Lilian premono affinché lui smetta.

Si chiude dunque qui la parabola calcistica di uno dei più forti difensori degli ultimi anni, campione assoluto sia in campo che fuori, mentre il mondo dello sport si chiede ancora come sia possibile che un atleta professionista arrivi a 36 anni prima di conoscere le condizioni del suo cuore. E bisogna anche ringraziare il cielo se non ci siamo ritrovati di fronte all’ennesima tragedia sportiva, visto che Lilian Thuram ha giocato fino a qualche giorno prima delle visite mediche del PSG che ne hanno riscontrato la disfunsione cardiaca.


Molti atleti sono stati meno fortunati di lui, da Renato Curi a Marc-Vivien Foé, fino ad Antonio Puerta. Storie simili nella loro drammaticità, che lasciano dietro di sé una scia di domande senza risposta. Eppure ancora succede che un atleta venga mandato in campo senza sapere se il suo corpo potrà resistere alla fatica ed allo stress fisico.

Thuram poi aveva già avuto dei precedenti in famiglia, avendo perso un fratello nel ’94 mentre giocava a basket. E proprio in quell’occasione l’intera famiglia era stata sottoposta ad accurati esami clinici. Nessun problema riscontrato né all’epoca dei fatti né durante le visite mediche degli anni successivi, quando Liliam venne acquistato dal Parma, per poi passare alla Juventus ed infine al Barcellona.

Non osiamo pensare che qualcuno abbia voluto giocare con la vita del difensore francese, ma negli occhi di molti è ancora presente la vicenda-Kanu, venduto dall’Ajax all’Inter con tanto di pacco sorpresa. Il nigeriano soffriva di una disfunzione cardiaca congenita e in molti ebbero il sospetto che gli olandesi avessero volutamente tenuto nascosto il problema per guadagnare sulla pelle del giocatore. In quel caso Moratti si sobbarcò le spese dell’intervento, permettendo a Kanu di tornare ad essere un professionista, per giocare ancora per molti anni.

Thuram ha scoperto di avere un cuore “debole” a 36 anni, dopo una carriera costellata di successi sia in nazionale che con le squadre di club. Inutile continuare a rischiare, meglio fermarsi qui. Auguri Lilian!

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