Che fine ha fatto Gianluca Pagliuca?

di Marco Mancini 2

Per tanti anni è stato considerato uno dei migliori portieri del mondo, e in alcuni almeno il miglior portiere d’Italia. Stiamo parlando del Gatto di Casalecchio, Gianluca Pagliuca, portiere per tanti anni di tantissime squadre, nonchè recordman di presenze in serie A. Infatti è finora il portiere con più partite giocate nella massima serie (592), e secondo nei professionisti soltanto ad un certo Paolo Maldini, che ha superato da un pezzo le 600 presenze.

Di lui ci ricordiamo il fantastico mondiale di Usa ’94 (e il palo baciato in finale contro il Brasile), le cose che ha fatto con Sampdoria e Inter, gli scudetti e le coppe internazionali. Purtroppo, come molti portieri arrivati ad una certa età, ha avuto una parabola discendente andando a finire prima nelle piccole squadre, e poi anche in Serie B, dove ha terminato la sua carriera con la maglia dell’Ascoli. Ma poi di lui non si è saputo più nulla.

Sarebbe meglio dire che ha terminato la carriera finora. Infatti Pagliuca in un’intervista di qualche mese fa ha tenuto a sottolineare di essere ancora un calciatore (nonostante i 42 anni compiuti 3 giorni fa), e che la voglia di giocare è ancora tanta. Scaduto il contratto con i marchigiani, questo non gli è stato rinnovato, e così nel mercato estivo è rimasto senza squadra. Addirittura si parla di un ritorno clamoroso con la maglia dell’Inter  per la prossima stagione, quando Toldo si ritirerà e lui potrebbe subentrargli, facendo da secondo a Julio Cesar.

Ma intanto il mercato di gennaio si avvicina, e lui è libero. Un portiere della sua stazza, in tutti i sensi, ma anche della sua esperienza non può rimanere senza squadra, soprattutto in questo periodo in cui di bravi portieri ce n’è bisogno, senza andare a cercarli nei posti più impervi del mondo. Anche questa ricerca a tutti costi all’estero ha tolto spazio ad uno come lui, che ci farebbe molto piacere rivedere in campo, magari tentando di agganciare il record di Maldini. Se poi non dovesse farcela, sta studiando da allenatore, non si sa mai…

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