Nordsjaelland – Juventus 1-1: cronaca, foto e interviste

di Gioia Bò 1

Continua nel segno dell’ics il cammino europeo della Juventus, dopo gli sei pareggi internazionali dell’ultima uscita nel Vecchio Continente ed i tre rimediati in questa edizione di Champions League. Contro il modesto Nordsjaelland ci si aspettava una Vecchia Signora padrona del campo e – soprattutto – capace di portare a casa la posta piena per poter mirare al passaggio del turno con una certa tranquillità.

LE PAGELLE DI NORDSJAELLAND – JUVENTUS

Ma il campo ha raccontato un’altra storia, con la Juventus che attaccava senza fortuna il fortino dei danesi, per poi capitolare al minuto numero cinque della seconda frazione di gioco, per effetto della rete messa a segno da Beckmann. I bianconeri a quel punto si spingevano in avanti alla ricerca del pareggio, ma nulla accadeva fino all’ingresso di Vucinic, bravo ad approfittare del passaggio di Isla per ridare speranze ai suoi. Speranze che però si concludevano con la rete del montenegrino, che regala un solo punto alla vecchia Signora. Il Gruppo E della Champions League è ora guidato dallo Shakhtar con 7 punti, il Chelsea insegue a 4, mentre la Juventus si ferma a quota 3. I danesi chiudono la classifica con un solo unto. Angelo Alessio analizza la gara:

E’ l’ennesimo pareggio dopo aver disputato una buona gara, soprattutto grazie a grandiose parate del portiere. Abbiam fatto sempre noi la partita, con l’intensità giusta e pressando, ma non siamo riusciti a segnare. Nel primo tempo siamo stati poco cattivi e abbiamo concesso qualche ripartenza, ma abbiamo comunque costruito 4-5 occasioni buone. Alla fine del primo tempo ho chiesto alla squadra di aumentare l’intensità, cosa che è accaduta.

Mirko Vucinic è deluso:

Nel calcio non c’è nulla di clamoroso, prendiamo questo punto e ci alleniamo per la prossima partita. Non so cosa sia mancato nel primo tempo, ma abbiamo creato tanto e il loro portiere ha avuto tanti meriti. Mi spiace per il pareggio, avrei preferito non segnare io ma vincere la partita, perché da quando sono qui so che l’importante è vincere. Non c’è molta differenza tra Champions e campionato, siamo stati solo un po’ sfortunati oggi ma in campionato ci sono, ad esempio, squadre che giocano con 10 uomini a difendere.

 

[Photo Credits | Getty Images]

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