Champions League: il Real e il Bayern fanno paura, Chelsea ancora con il freno a mano tirato

di Marco Mancini 1

E’ vero che siamo ancora all’inizio del campionato, e le italiane come al solito stentano un po’ a carburare, ma se Juve e Milan ieri sera se la sono più o meno cavata, se le cose dovessero rimanere così, avranno ben poche possibilità contro le corazzate di Bayern Monaco e Real Madrid.

Le avversarie non è che fossero questi grandi squadroni. I tedeschi giocavano contro il Maccabi Haifa, gli spagnoli contro lo Zurigo, ma la nota positiva per i due club è che gli automatismi di gioco già funzionano a meraviglia. Nel Real in particolare, dove i tanti fuoriclasse si trovano a meraviglia. I soliti problemi persistono solo in difesa, anche se c’è da dire che il primo gol dello Zurigo è arrivato su un calcio di rigore inesistente, e il secondo è arrivato un minuto dopo a causa di un attimo di disattenzione in casa Real. Ma alla fine i blancos non fanno più nemmeno tanta fatica, grazie anche alla doppia papera di Leoni sulle due punizioni di Cristiano Ronaldo, mentre Kakà non segna ma continua a distribuire assist come già fa in Liga.

Il Bayern gioca come il gatto con il topo contro il Maccabi, mai pericoloso, e così, dopo un primo tempo noioso, passa in vantaggio con Van Buyten, ma poi dilaga con il futuro prodigio del calcio tedesco, il giovane Muller, con una doppietta.

Negli altri gironi il Manchester United fa una fatica impressionante contro il Besiktas. Gioca una delle partite peggiori della sua storia (lo si intuisce dal nervosismo dei Red Devils e dalla confusione di Ferguson che cambia più volte tattica), ma riesce a spuntarla con un gol piuttosto casuale di Scholes quasi allo scadere; mentre parte benissimo il Wolfsburg, che se in patria stenta, in Champions va alla grande con la tripletta di Grafite.

Fa fatica anche il Chelsea in casa contro il Porto, ma una rete di Anelka, arrivata grazie alla caparbietà del francese che tira da un’angolazione impossibile dopo la respinta di Helton, regala i tre punti e il primato alla squadra di Ancelotti. Primo posto che arriva perché nell’altra gara del girone D, quella tra Atletico Madrid e Apoel, si scopre un nuovo talento, il portiere cipriota Dionisios Chiotis, il quale praticamente da solo gioca contro gli spagnoli, e ha la meglio, visto che la gara termina sullo 0-0 con almeno 4-5 salvataggi miracolosi.

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