Ultimo punto sul calciomercato: quattordici giorni di calma piatta e uno di follia

di Marco Mancini Commenta

A poco più di 24 ore dalla fine del calciomercato tutte le situazioni si sono stabilizzate. Proviamo quindi a fare un riepilogo di tutti i cambiamenti di maglia occorsi negli ultimi 15 giorni, dalla metà di Agosto, quando le società sembravano complete, fino al caos del primo settembre.

Nelle ultime ore di mercato sono stati conclusi più accordi che nelle ultime due settimane, con l’intenzione di stringere il prima possibile con le squadre con l’acqua alla gola, costrette a rivedere le proprie richieste per ottenere ciò che volevano. E così molti calciatori sono stati costretti a rimanere nelle proprie società di appartenenza anche davanti ad una panchina sicura (vedi Crespo).


Per l’ennesima volta la squadra principe del calciomercato è stata il Genoa. Il colpaccio lo ha fatto portandosi a casa, o meglio riportandosi a casa, la punta che l’ha fatta risalire dalla C alla A, Diego Milito. Non sono serviti i milioni offerti dalla Juventus l’anno scorso ma il cuore rossoblù per riportarlo in Italia. Insieme a lui è arrivato anche Jankovic che nel Palermo rischiava di non trovar posto, ma solo in prestito. Inoltre è arrivato il promettente difensore Davide Brivio. Prima che si scatenasse Preziosi però era stato il Milan al centro dell’attenzione. Infatti in “ordine di apparizione” sono arrivati a Milano prima Senderos, poi Shevchenko, e infine è stato ceduto al Bayern Monaco Massimo Oddo, tutto nel giro di un paio di giorni.

Un’altra squadra che acquista decine di calciatori ogni anno, ma senza spendere e spandere è la Reggina. Dopo i numerosi acquisti tra luglio e agosto, in questi ultimi giorni sono arrivati in riva allo Stretto Sestu, il fantasista Di Gennaro e l’attaccante Raktic, come se negli amaranto mancassero le punte. Tra le big si è messa in luce l’Inter, per i pochi acquisti (strano per Moratti), ma per i tanti milioni spesi quest’anno, e non risparmiati neanche per Quaresma, arrivato all’ultimo secondo, ma a cui hanno dovuto far spazio Pelè, ceduto definitivamente al Benfica, e Suazo che ha preso lo stesso aereo per il Portogallo, destinazione Benfica. Ma sono state le piccole squadre a movimentare gli ultimi giorni di calciomercato, ed in particolare il Chievo. La neopromossa è stata in grado di acquistare Granoche ma poi di rispedirlo a Trieste dopo una settimana di lavoro, ha preso Langella e Pinzi dall’Udinese, i sudamericani Kerlon, Morero e Yepes e infine anche Mauro Esposito dalla Roma.

Il Bologna ha rinforzato una rosa un pò troppo rachitica con Marco Di Vaio, decisivo nello scontro con il Milan, e con il difensore del Cagliari Marchini, mentre i sardi si sono consolati con l’argentino Matheu. In uscita dai rossoblù ci sono anche Bizera finito al Paok Salonicco e Del Grosso, andato a rinforzare il Siena insieme all’attaccante Larrondo. Altre due squadre molto attive sul mercato sono state il Lecce che ha ingaggiato il difensore della Lazio Stendardo e quello dell’Udinese Basta, più il brasiliano Leonardo, e la stessa Udinese, che ha prima mandato via Eremenko e poi si è consolata con Domizzi dal Napoli e Sala della Samp. Per sostituirlo i partenopei hanno ingaggiato il terzino della Reggina Aronica. Non poteva mancare in questo elenco il Torino, molto attivo dal ritorno in A di due anni fa, che ha anche ingaggiato Bianchi per fargli ricomporre la coppia d’oro con Amoruso, ma ha anche ceduto l’australiano Grella al Blackburn Rovers.

Completano questo complesso quadro di trattative il Palermo che ha ceduto il centrocampista Mensah, ma ha ingaggiato due attaccanti molto promettenti, e cioè Mchedlidze e Succi, e la Sampdoria che continua con la sua opera di valorizzazione dei giovani, ingaggiando il 18enne Krsticic. E ora il campionato può veramente cominciare.

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