Crisi Inter: il punto sul mercato

di Roberto Bosio 2


Oggi vi abbiamo raccontato dei possibili cambiamenti futuri nella dirigenza dell’Inter prodotti dalla crisi dei nerazzurri.

Ora torniamo sulla crisi dell’Inter per vedere cosa faranno i nerazzurri nel mercato di riparazione. Diversi operatori di mercato sono convinti che il patron Moratti aprirà ancora una volta il portafogli per cercare di recuperare il gap che divide l’Inter dalle due rivali storiche.

L’amministratore delegato Ernesto Paolillo sembra di essere di avviso diverso, e da a Nuova Delhi, in India, dove era presente per il lancio del progetto Tata Tea Soccer Stars è intervenuto sulla questione affermando che l’Inter ha

bisogno di un difensore che però deve essere giovane, guardando anche in ottica futura.

Nessuna spesa folle però

Non abbiamo intenzione di spendere molto a causa delle regole del Fair Play finanziario. Vogliamo scovare talenti e abbassare l’età media della nostra difesa.

Il dirigente nerazzurro è convinto che la squadra possa dare di più già con gli uomini che ha ora, in primis in difesa:

La difesa con Mourinho ha dato il massimo. Ma non bisogna dimenticare che Samuel l’anno scorso è stato fuori per tutta la stagione, che Lucio è stato infortunato e anche Maicon. Abbiamo avuto problemi in quel settore ma abbiamo cominciato a ricostruire una difesa giovane con l’acquisto di Ranocchia.

Se si dà credito alle parole di Paolillo è difficile prevedere a gennaio l’arrivo di giocatori come Lucas Moira. L’età dell’attaccante del San Paolo è quella giusta – diciannove anni -, però il suo prezzo che si aggira sui trenta milioni di euro, lo allontanano dal mercato nerazzurro almeno fino a giugno.

Più facile immaginare l’arrivo di Juan dall’Internacional di Porto Alegre e di almeno uno tra Schelotto e Kucka. In questo quadro – bisogna sempre ricordare che anche in un’annata come questa il bilancio nerazzurro ha presentato un passivo sostanziale – le manovre su Carlitos Tevez sarebbero solo di disturbo sul mercato dei cugini rossoneri.

Ancora da definire la posizione di Eduardo Vargas, il giovane attaccante cileno dell’Universidad paragonato in patria ad Alexis Sanchez. Se dovesse aprirsi un’asta, l’Inter probabilmente si defilerebbe.

Commenti (2)

  1. In B andate con i vostri piedi.

    Non come i campioni del Mondo della Juve: MANDATI (non andati).

    La vostra attuale scarsezza dimostra che dal 2006 ad oggi quello che avete vinto (si fa per dire) è: TUTTO FALSO.

    Scudetti di cartone e CHAMPIONS straregalata dagli arbitri con 10 regali in ogni partita.

    Accattoni questuanti PRESCRITTI.

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