Calciomercato, da Bianchi a Honda, tutti i colpi clamorosi che non vedremo mai

di Marco Mancini 2

E’ stata una finestra di mercato anomala quella di questo inverno che si è appena conclusa, e dopotutto le prime avvisaglie si sono avute nelle scorse settimane quando la vicenda Pato-Tevez ha tenuto mezza Italia con il fiato sospeso. Ma anche se in scala ridotta, quella non è stata l’unica vicenda che ha scombinato non poco le carte in tavola.

L’ultima, solo in ordine di tempo, riguarda Rolando Bianchi. Il capitano del Torino, ormai solo sulla carta, fino a tre ore prima della chiusura del mercato era diventato un calciatore del Catania. Ventura infatti non si era opposto alla sua cessione, e Cairo aveva accettato la proposta dei siciliani, e cioè l’altra metà di Antenucci più 1,5 milioni. Montella aveva ottenuto dunque un ottimo sostituto di Maxi Lopez, se non fosse che è accaduto qualcosa che raramente si vede nel calcio italiano.

LA FURIA DEI TIFOSI – Alla notizia della cessione di Bianchi, i tifosi del Torino si sono riversati sul web e, chi aveva il numero, ha inviato tantissimi sms al presidente granata per chiedergli di ripensarci. Fatto sta che, al momento della firma, quando il giocatore aveva già la valigia in mano, Cairo ha bloccato tutto. Bianchi rimarrà a Torino, anche se controvoglia visto che il suo rapporto con Ventura non è dei migliori, ed il Catania ha dovuto ripiegare su Ebagua che arriverà in prestito sempre dal Toro come una sorta di “risarcimento”.

VICENDA HONDA – Ma quella di Bianchi non è stata l’unica scenata clamorosa. Che fine ha fatto Honda? Il giapponese che da oltre una settimana sembrava già della Lazio non verrà più. Secondo Ighli Tare la colpa è del CSKA, secondo i tifosi come sempre la colpa è di Lotito. Il motivo è da ricercare nel costo del cartellino, visto che il calciatore ha accettato subito le condizioni offertegli dai biancocelesti. I russi volevano 15 milioni subito, la Lazio invece offriva un prestito gratuito con obbligo di riscatto a giugno per 12 milioni. Le due società avevano tentato fino all’ultimo di trovare un accordo, ma arrivati ormai al novantesimo, Lotito non ce l’ha fatta più ed ha mollato, preferendo Candreva.

ORGOGLIO MILAN – Ma tra gli scambi mancati clamorosi c’è stato anche quello di Pippo Inzaghi, come vi abbiamo ampiamente già raccontato. In breve l’attaccante del Milan, ormai ai margini della squadra, era stato accostato a diversi club, in particolare il Siena, il cui presidente ieri lo chiamava ogni mezz’ora per convincerlo. Nonostante sapesse che lì sarebbe stato titolare inamovibile, Inzaghi ha preferito il calore dei tifosi rossoneri ed ha deciso, anche lui a poche ore dalla chiusura del mercato, di rimanere.

DISPERAZIONE VIOLA – Finita qui? Certo che no, perché tra i tifosi arrabbiati ci sono anche quelli viola che per dei dettagli vedranno sfumare El Hamdaoui e Guido Pizarro. Nonostante entrambi avessero già sostenuto le visite mediche, non sbarcheranno a Firenze, almeno fino alla prossima estate. Il calciatore dell’Ajax infatti non arriverà perché la società non ha presentato le garanzie necessarie che il club dei Lanceri chiedeva, mentre per quanto riguarda il giocatore del Lanus, il problema è stato burocratico visto che non sono arrivati in tempo i documenti necessari al trasferimento.

Se c’è una trattativa che invece ancora può andare in porto è la cessione di Krasic allo Zenit. In Russia infatti il mercato si chiude il 24 febbraio, e per questo i bianconeri possono ancora piazzare l’ultimo esubero rimastogli sul “groppone”. Storie di calcio che rendono il pallone più interessante.

Photo Credits | Getty Images

Commenti (2)

  1. La maggior parte sono dovute ai tempi.
    Potrebbero anche muoversi nei 30 giorni precedenti invece di lasciare tutto all’ultimo minuto.

    1. infatti! Alcune però sono state fatte apposta, come l’Ajax che guardacaso alle 19:30 ha detto che non voleva più le garanzie bancarie…

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