Obiettivi di calciomercato: Il Barcellona mette in vendita Jonathan Dos Santos

di Roberto Bosio Commenta

Jonathan dos Santos Ramírez è uno dei tanti prodotti di quell’inesauribile fabbrica di talenti della Masia, la Primavera del Barcellona. Questo centrocampista messicano di vent’anni è il figlio dell’ex calciatore Gerardo dos Santos, che militò nell’América e nel Monterrey nei primi anni novanta.

Ha due fratelli maggiori, Éder e Giovani, entrambi giocatori di calcio a livello professionistico. Il secondo in particolare è cresciuto come lui nel Barcellona B, ed è entrato in pianta stabile nella nazionale messicana – 33 presenze e sei reti – ed è stato vicino in passato al Genoa, e negli ultimi giorni alla Sampdoria.

Jonathan malgrado un’apparizione in Supercoppa di Spagna – nella quale il Barcellona ha battuto il Siviglia -, una in Coppa del Re ed una in Champions League – nell’inutile ultima partita del girone contro il Rubin Kazan -, continua a giocare solo nella squadra B.

Anche dopo il suo debutto nella nazionale maggiore messicana è difficile per lui prevedere un futuro nella squadra maggiore, vista la concorrenza di giocatori del calibro di Andres Iniesta, Xavi Hernandez, Sergi Busquets, Seydou Keita, Javier Mascherano e Ibrahim Affelay – oltre alla concorrenza interna rappresentata dall’altro centrocampista della squadra B Thiago Alcantara.

Per questo, secondo il quotidiano spagnolo Sport nella sua edizione odierna, la dirigenza del Barcellona sarebbe disposta a venderlo al miglior offerente per almeno tre milioni di euro.

Secondo il giornale spagnolo diversi club sarebbero interessati al giocatore. Il passaggio però con ogni probabilità dovrebbe avvenire durante il mercato estivo – a meno che il club catalano accetti di lasciarlo partire in prestito da qui alla fine della stagione.

Visto che i centrocampisti dai piedi buoni sono sempre merce rara, qualche club di serie A dovrebbe farci almeno un pensierino. Anche tra quelli di prima fascia, pensando ad esempio ad un acquisto insieme a una squadra di livello minore, visto l’assurdo limite sugli extracomunitari fissato l’anno scorso.

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