Il ginocchio di Ronie ha ceduto ancora

di Aurelinho 1

E’ successo di nuovo. Ancora quel maledetto tendine rotuleo, il sinistro stavolta, non il destro che si ruppe già all’Olimpico nel 2000, ha ceduto. ieri sera il Fenomeno è entrato in campo nella ripresa, quando al 15’ si accascia in area, l’arbitro fischia un rigore ai rossoneri per un fallo di mano di Vidigal, ma Ronaldo che era saltato per colpire di testa, si accascia per terra, urlando dal dolore e tenendo stretto il ginocchio sinistro. Una scena già vista, le lacrime di un campione che lascia il campo in barella, i visi preoccupati di compagni ed avversari, una diagnosi che non tarda ad arrivare: rottura totale del tendine rotuleo. Portato in ambulanza all’Ospedale Galeazzi di Milano, è arrivato l’esito, ma Ronie lo sapeva già, come confermato dal dirigente del Milan Leonardo, aveva già capito che era il rotuleo, ha sentito lo stesso dolore. Adesso si trova ancora in ospedale dove è stato raggiunto da alcuni compagni che non erano della partita, e si è tranquillizzato un po’, ma sa che duro calvario lo aspetta, oggi stesso sarà operato a Parigi dallo stesso chirurgo che l’operò nel 2000.



Secondo alcuni non avrebbe dovuto giocare, dati i recenti problemi fisici, ma Carlo Ancelotti è sicuro:

I problemi che ha avuto erano all’altra gamba, se ha giocato è perché era in grado di farlo, non è che siamo pazzi.

Ora si parla di carriera finita per lui, un infortunio che chiede tempi di recupero che oscillano tra i 9 e i 12 mesi potrebbe allontanarlo per sempre dal calcio giocato, dato che non è più un ragazzino, e quindi questa potrebbe essere stata la sua ultima gara, anzi, i suoi ultimi 2 minuti su un campo di gioco.
Ma come può un campione storico come lui, lasciare il calcio così? Uno che ai tempi del Barcellona era considerato il nuovo Pelé, uno che quando prendeva palla poteva far goal anche da solo, senza bisogno dei compagni. Un giocatore che già nel ’94, a soli 17 anni alzò la Coppa del Mondo, pur non avendo giocato neanche una partita, e che poi la rialza nel 2002 da protagonista, uno che vince 2 palloni d’oro e 3 Fifa World Player, dire addio al calcio per colpa di tutti questi infortuni. Ma a quanto pare sarà così, lui non ha ancora parlato, ma a 31 anni appare veramente improbabile un suo ritorno.

Gli appassionati sportivi incrociano le dita, sperando che tutto vada per il verso giusto, e che il Fenomeno trovi la forza per andare avanti, per rialzarsi nuovamente in piedi e scendere su un terreno di gioco per far vedere ancora come si gioca al calcio.

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