Serie B 35^ giornata: Bari e Livorno, festival del gol; Brescia, Sassuolo e AlbinoLeffe avanti tutta

di Moreno Commenta

Vicenza-Triestina (ore 19) 1-0
AlbinoLeffe-Cittadella 2-0
Ancona-Bari 0-3
Brescia-Avellino 3-0
Frosinone-Modena 1-0
Grosseto-Empoli 2-2
Parma-Ascoli 2-0
Pisa-Mantova 1-1
Rimini-Salernitana 2-0
Sassuolo-Piacenza 2-1
Treviso-Livorno 0-4


Vicenza-Triestina: si attendeva la reazione della Triestina dopo la batosta di sabato ma gli alabardati non sono riusciti a riprendere la marcia verso i play off. A questo punto, i giochi per l’accesso in A si compromettono. Il Vicenza parte forte e riesce a legittimare la buona prestazione con la rete allo scadere di frazione: il gol porta la firma di Raimondi, bravo a sfruttare nel migliore dei modi il lavoro dei compagni e una disattenzione della difesa ospite. Nella ripresa, Maran tenta alcuni cambi ma l’esito del match non cambia, anzi. Sono ancora i padroni di casa a sfiorare a più riprese il raddoppio con il neoentrato Rigoni che fallisce da buona posizione facili opportunità.

AlbinoLeffe-Cittadella: torna la coppia più affiatata del campionato dello scorso anno e con una forma del genere Cellini e Ruopolo potranno essere davvero decisivi ai fini della conquista di un posto ai play off. Sblocca Cellini al 31′ e raddoppia Ruopolo 10′ più tardi.

Ancona-Bari: nulla da fare per i marchigiani. Oramai lo strapotere dei Galletti è evidente su ogni campo. Bastano 17′ agli ospiti per archiviare la pratica Ancona rifilando agli avversari due reti con il solito Barreto, sempre più goleador infallibile e rapace. I due guizzi dell’attaccante a disposizione di Conte mandano k.o. i locali. Al 46′ ancora Barreto su calcio di rigore per la tripletta

Brescia-Avellino:
primo tempo all’insegna dell’equilibrio nonostante la forza dell’organico a disposizione dei due tecnici sia nettamente a sfavore di Sasà Campilongo. Caracciolo e Koman i più pericolosi. nella ripresa bastano 3′ ai locali per aggiudicarsi i tre punti. A segno Gorzegno (33′) e il neoentrato Taddei (36′). Rete anche per Caracciolo dal dischetto.

Frosinone-Modena: la grande tensione dei canarini, costretti a fare risultato per sperare di tenere viva la lotta per i play out si tramuta in energia positiva e il Modena riesce a mettere in seria difficolta un Frosinone cui tocca difendersi con le unghie e con i denti. Nella ripresa Eder ci mette lo zampino e regala i tre punti ai compagni.

Grosseto-Empoli:
Flachi al secondo gol consecutivo dopo la squalifica di due anni che non pare aver scalfito la classe del fantasista in quota Empoli. Suo il vantaggio al 43′, nella ripresa Federici riesce a rimettere il punteggio in parità con uno spunto personale al 18′. Pilchmann completa l’opera e ribalta il risultato. Pozzi riacciuffa il pari a tempo scaduto.

Parma-Ascoli: Morrone e Paloschi per rispondere al tris del Bari e restare agganciati al treno che porta in serie A. Ascoli in partita ma incapace di sfruttare le occasioni avute. Per Guidolin un grande finale di stagione.

Pisa-Mantova: il cambio di allenatore lo si evince dall’approccio alla gara. Psicologicamente rinvigoriti, gli uomini di Bruno Giordano macinano gioco e riescono a sfruttare una delle azioni più pericolose con la zampata decisiva di Bonucci (34′) che manda i compagni negli spogliatoi con un gol di vantaggio. Marchesetti pareggia i conti nel secondo tempo (8′).

Rimini-Salernitana: con un gol per tempo il Rimini affonda la Salernitana e si allontana in maniera evidente dalla zona salvezza, nella quale resta invischiata la squadra campana. Di Cipriani (44′ primo tempo) e Pagano (47′ della ripresa) le marcature.

Sassuolo-Piacenza: lo stesso Piacenza tonico visto sabato al Partenio mette in difficoltà i padroni di casa fin dalle prime battute. In gol per primi ci vanno propruio gli ospiti, grazie ad un guizzo di Nainggolan (alla seconda marcatura consecutiva). Spinto da un pubblico caldo, il Sassuolo agguanta il pari con il sempre vivo Noselli (34′). Ancora lui protagonista nella ripresa per il gol della vittoria locale (36′).

Treviso-Livorno: sida dalle mille motivazioni per entrambe le squadre e stavolta è il caso di dire che l’organico ha fatto la diffferenza. Un Treviso encomiabile dal punto di vista dell’impegno non è infatti riuscito a tenere testa ad un Livorno motivatissimo e in vantaggio già al 6′ con Antonio Filippini. Il raddoppio di Galante (39′) nel momento migliore dei padroni di casa. Tavano per il tris e per il poker nella ripresa.

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