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Serie A 2011/2012: conosciamo il Cagliari

A meno di tre settimane dall’inizio del campionato la rosa del Cagliari si può dire quasi completa. Sono partiti calciatori importanti come Matri che non è stato sostituito a dovere, e Acquafresca, mentre l’unico attaccante di un certo peso arrivato (o sarebbe meglio dire tornato, anche se per poco) era David Suazo, il quale però, dopo i capricci nel ritiro, è stato messo fuori squadra ed il contratto è stato rescisso.

Sono arrivati finora appena 5 giocatori, e mentre Sivakov e Ibarbo potrebbero essere acquisti interessanti, rimangono sempre delle scommesse che però non è detto che vengano vinte. Avramov farà da secondo ad Agazzi, mentre Gozzi ed El Kabir andranno bene solo per la panchina.

C’è però da dire che il Cagliari partiva già con una rosa niente male, dato che probabilmente il miglior colpo di mercato è stato il riscatto di Astori dal Milan. Se si esclude Marchetti, che peraltro era già fuori rosa da tempo, e la partenza di Acquafresca che lo scorso anno non ha brillato più di tanto, non sono partiti troppi giocatori importanti. Lascerà un buco importante Lazzari, ma i due centrocampisti acquistati potrebbero non farlo rimpiangere più di tanto.

Confermato in panchina Donadoni, una sicurezza per una cosiddetta “provinciale”, il quale molto probabilmente riproporrà lo stesso schema dello scorso campionato, il 4-4-2 con Agazzi in porta, linea difensiva confermata con Astori, Atzori, Pisano e Agostini; un centrocampo con tre incontristi Nainggolan, Conti e Biondini, e Cossu a sostegno della coppia offensiva che vedrà Nenè affiancato da Larrivey. Siamo sicuri però che entro la fine del calciomercato Cellino troverà qualche punta da aggiungere in rosa visto che finora, a parte questi due, c’è solo il giovane El Kabir appena arrivato dall’Olanda e probabilmente non ancora pronto per il calcio italiano.

Attendiamo di vedere come sarà completata la formazione, in particolar modo nella parte offensiva, ma rimaniamo dell’opinione che difficilmente i sardi potranno fare un campionato diverso da quello dell’ultimo anno e di tutte le ultime stagioni, quando l’unico obiettivo è quello di ottenere una salvezza tranquilla che arrivi già ad aprile. E la sensazione è che questa stagione non differirà più di tanto dalle altre.