Mazzone: mai allenato un gay

Ci sono i gay nel mondo del calcio? Sì, a sentire l’opinione del giornalista Paolo Colombo, che dichiara di aver avuto rapporti con calciatori di club importanti come Milan e Juventus. I nomi non verranno mai fuori, ma intanto c’è chi, come Carlo Mazzone ad esempio, è pronto a giurare di non essere mai venuto a conoscenza dell’omosessualità di un calciatore:

Vi do la mia parola d’onore, non ho mai sospettato di un gay dentro gli spogliatoi. Io ho girato molti spogliatoi, voi conoscete la mia sincerità, la mia schiettezza, la mia lealtà. Io ho vissuto in questo mondo dove c’è il passaparola tra noi colleghi. Quello che ho sentito dire dà i brividi. Per carità, non voglio penalizzare i gay o rilasciare giudizi pesanti su di loro, però voglio smentire categoricamente che ci siano gay nelle squadre di calcio che io ho avuto il piacere e l’onore di guidare.

Balotelli attapirato per l’incursione in carcere (video)

I riflettori si accendono ancora una volta su Mario Balotelli, nonostante sia fermo ai box da qualche settimana e destinato a restarci per qualche tempo ancora. Stavolta a coinvolgerlo è Striscia la Notizia, che gli consegna un Tapiro d’Oro per via della vicenda che lo ha visto protagonista qualche giorno fa, quando entrò con la sua auto nel cortile di un carcere femminile.

L’attaccante del City ha cercato di giustificarsi di fronte al microfono di Staffelli, dicendo che voleva solo far vedere un carcere al fratellino. L’inviato di Striscia ha poi cercato di fargli indossare nuovamente la maglia del Milan, ma stavolta il buon Balotelli ha replicato:

Non mi piace!

Che sia stato geloso dell’arrivo di Ibrahimovic in rossonero? A voi il video.

Qualificazioni Euro 2012, l’Italia dà i numeri

Dopo i confortanti successi contro Estonia ed Isole Far Oer, l’Italia di Prandelli è chiamata ad un nuovo doppio confronto di qui a qualche giorno. Le avversarie di turno rispondono ai nomi di Irlanda del Nord e Serbia, contro le quali gli azzurri dovranno mostrare qualche progresso rispetto alle gare precedenti, ma soprattutto cercare di portare a casa punti importanti per la qualificazione ai prossimi Europei.

Intanto sono stati assegnati i numeri di maglia per le prossime due partite, con Cassano che si aggiudica nuovamente il 10, Mauri il 6 ed il debuttante Floccari il 9. Dopo il salto trovate l’elenco completo.

L’agente di Mancini smentisce la lite con Tevez

C’è aria di tempesta in casa Manchester City, dove la scorsa domenica si è sfiorato il contatto fisico tra mister Mancini e Carlitos Tevez. Un confronto diretto che doveva restare tra le mura dello spogliatoio e che invece questa mattina è arrivato dritto dritto sulle pagine del Sun, con tanto di dettagli sfiziosi.

Il motivo dell’incontro ravvicinato tra l’allenatore e l’attaccante argentino? Pare che il tecnico italiano non fosse soddisfatto dall’atteggiamento della squadra contro il Newcastle ed abbia quindi redarguito i suoi alla fine del primo tempo. Ma Tevez non è il tipo che si fa mettere i piedi in testa e per tutta risposta avrebbe accusato il Mancio di adottare una tattica troppo difensivista.

Uno scambio di opinioni che ci può stare nel chiuso dello spogliatoio, ma i toni devono essersi alzati parecchio, se Mancini ad un certo punto ha mandato a farsi benedire Tevez e sua madre (“Go fuck your mother”).

Lega Pro: Salernitana e Lanciano, altro che outsiders

Alessandria e Spal in vetta al girone A di Lega Pro con la Salernitana che insegue a un punto; Atletico Roma (imbattuta, 18 punti in sei partite) a precedere un terzetto composto da Taranto, Benevento e Lanciano nel girone B.

GIRONE A. Mentre il Pergocrema riesce a frenare (1-1) la corsa della Spal, sono i piemontesi dell’Alessandria ad agganciare la cima dopo la vittoria esterna contro il Sudtirol. Per il resto, imponenti successi di Gubbio (4 pappine al Monza tra le mura amiche) e Sorrento (anche per i campani, successo domestico, 3-0 sul Como).

Posta spartita per Paganese e Ravenna, Lumezzane e Reggiana, Pavia e Bassano. Si affaccia con prepotenza ai primi posti della graduatoria anche la Salernitana allenata dall’ex capitano granata Roberto Breda: la categoria non presta fede alla gloria accumulata nella storia dal club campano ma – a testa bassa – Merino e compagni stanno provando a imprimere una marcia in più e lasciare il segno.

Bundesliga: incredibile Mainz, 7 vittorie su 7, Bayern ancora k.o.

Nell’attesa che il Bayern Monaco ritorni a giocare a calcio, la Germania del calcio si gode la sua nuova attrazione. Si chiama Mainz, arriva dalla serie B, ed in 7 partite ha portato a casa la bellezza di 21 punti, impresa riuscita in tutta la storia del campionato tedesco solo al Kaiserslautern e proprio al Bayern Monaco una quindicina d’anni fa.

L’eccezionalità di questa squadra sta nel fatto che non vince le partite casualmente, chiudendosi in difesa e partendo in contropiede. Basta vedere la partita contro l’Hoffenheim (che due anni fa ebbe una partenza simile). Il tabellone dice 4-2 per il Mainz dopo che gli ospiti avevano anche pareggiato, segno che la squadra ci sta anche con la testa.

Prandelli deluso: pochi giovani da convocare

Il campionato italiano è il più bello del mondo? Forse sì, ma non per merito dei giovani nostrani, sempre meno presenti (numericamente parlando) nella massima serie. Il problema del ricambio generazionale, dopo gli splendori di Germania 2006, si era posto già nel periodo del Lippi 2, ma non è bastato cambiare condottiero per vedere in campo ragazzini di belle speranze.

E così ci ritroviamo alla vigilia del doppio impegno (Irlanda del Nord e Serbia) verso Euro 2012 a veder convocato un campione del mondo bello stagionato come Gianluca Zambrotta, segno evidente che c’è ben poco da scegliere. A lamentarsi è Cesare Prandelli, che proprio non riesce ad individuare giovani stelle italiane nel campionato di serie A:

Il campionato è ricco di per sé ma povero per quel che mi riguarda. Mi aspettavo qualcosa in più. Non vedo giovani in grado di star qui ora. Spero che tra 5-6 mesi il campionato me li offra.

Bentornato Beckham, magia su punizione (video)

Era il 14 marzo scorso e David Beckham viveva il momento più triste della propria carriera sportiva: rottura del tendine di Achille e stagione finita per lui, che era venuto a Milano per conquistare un posto nella comitiva inglese in partenza per il mondiale sudafricano. Niente kermesse internazionale per lo Spice Boy, se non da accompagnatore, e lunghi mesi di duro lavoro in palestra per tornare a calcare quanto prima il rettangolo verde.

Ma tutto questo fa ormai parte del passato: David Beckham è finalmente tornato in campo, pronto ad offrire il proprio contributo alla causa dei Los Angeles Galaxy. E che contributo, ragazzi! Nell’ultima gara della Msl ha messo a segno una delle sue punizioni, indirizzando la palla all’incrocio dei pali, lì dove il portiere dei Chivas Usa non poteva arrivare. Il colpo ad effetto del fantasista inglese ha permesso ai suoi di portarsi sul 2-0 ed a nulla è valsa la rete degli avversari. Ma non finisce qui, perché la rete di Becks vale anche il primato in classifica dei Galaxy nella Western Conference, quando ormai mancano tre giornate al termine della stagione regolare. Cosa chiedere di più? A voi il video della magia.

Arbitraggi 6^: tanti risultati falsati e sviste clamorose

Tutto ciò che di buono era stato fatto l’anno scorso, la classe arbitrale lo sta bruciando quest’anno. Le sviste si stanno moltiplicando, c’è molta confusione sui rigori e sui falli di mano, tanto che episodi simili vengono giudicati in maniera diversa. Lampanti sono le valutazioni sul tocco con le mani in Genoa-Bari e Fiorentina-Palermo. Nella prima gara infatti Toni (che già è alto di suo) alza le braccia allungando ulteriormente la sua figura. Colpisce la palla con la mano, l’arbitro lo ritiene un tocco involontario e lascia proseguire, ma sul rimpallo Palacio segna il gol dell’1-0.

Molto simile è ciò che accade nell’area del Palermo in cui Balzaretti, il quale peraltro non sembra nemmeno farlo volontariamente, sfiora appena con il braccio il pallone. Qui il signor Mazzoleni dà calcio di rigore, e buon per lui che Ljaijc lo sbagli, altrimenti le polemiche non sarebbero mai finite.

Liga: Ronaldo e Mou tornano a sorridere, giornata storta per il Barça

Ri-sorpasso compiuto. E’ durato solo una settimana il vantaggio del Barcellona sul Real Madrid, seppur esiguo, nei vertici alti della classifica spagnola. Di questo ne approfitta il Valencia che continua a mettere da parte punti importanti, stavolta guadagnandone tre contro un buon Atletico Bilbao sconfitto con una rete di Vicente al 91′.

Il Barça rimane così a -3 dopo una gara giocata molto bene contro il Maiorca, ma in cui si sono contati troppi errori dei blaugrana sotto porta. Messi è l’unico che non sbaglia mai e porta in vantaggio i suoi, ma incoraggiati dalle grandi parate di Aouate gli ospiti escono nel finale e finiscono pure col pareggiare. Nella ripresa il Barcellona colpisce anche un palo, ma non riesce a guadagnare i tre punti.

Serie A 6a giornata: Inter – Juventus 0-0

Posticipo della sesta giornata di serie A.
Satadio Giuseppe Meazza di San Siro, Milano
InterJuventus 0-0

Qualche scaramuccia nel pre partita tra le tifoserie che, grazie all’intervento delle forze dell’ordine, non vengono in contatto tra loro. Per il resto, San Siro offre un colpo d’occhio suggestivo con tanto di nutrita rappresentanza bianconera.

Benitez non rischia Milito e mette in campo Biabiany e Coutinho; nelle file della Juventus, Iaquinta e Quagliarella sostengono il peso dell’attacco mentre Aquilani gioca dal 1′. Buon ritmo fin dalle prime battute: Krasic è il più mobile tra gli ospiti, Eto’o continua a essere spina nel fianco delle difese avversarie.

Premier League: il Chelsea scappa, altro scivolone dello United

Si riprende alla perfezione il Chelsea dopo lo stop di 7 giorni fa in quel di Manchester. La sconfitta contro la squadra di Mancini è stata solo una parentesi, e appena si ritorna in campo il Chelsea è il solito squadrone da paura. Stavolta contro c’era l’Arsenal, uno dei pochi club in grado di fermare la corazzata di Ancelotti, ed in effetti comincia la gara col piglio giusto con diverse conclusioni verso la porta di Cech. La gara è molto bella, piena di occasioni, ma ad andare in gol è sempre il solito Drogba a pochi minuti dalla fine del primo tempo.

La ripresa ripropone il solito schema, e come nel primo tempo bisogna aspettare il finale per il gol. Nel forcing dell’Arsenal è ancora il Chelsea ad avere la meglio, con una punizione di Alex a 5 minuti dal novantesimo. Sarà 2-0 ed il Chelsea scappa via.