Aldo Agroppi è ancora in prognosi riservata

di Gioia Bò Commenta

I medici dell’ospedale di Livorno non hanno ancora sciolto la prognosi sulle condizioni di salute di Aldo Agroppi, colpito da infarto nella mattinata di oggi e sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. L’ex calciatore di Torino e Perugia (tra le altre) ha accusato un malore questa mattina mentre partecipava alla trasmissione radiofonica Buongiorno calcio di Radio Manà Manà Sport. La conduttrice Federica Afflitto ha notato che qualcosa non andava nella voce dell’opinionista sportivo, solitamente prolisso, ma inspiegabilmente sintetico nella circostanza:

Ha cambiato voce ed era troppo sintetico. Non era da lui. Avevo sentito che c’era qualcosa che non andava. Così ho deciso di salutarlo e di chiudere la trasmissione.  Poi però ho voluto chiamarlo a casa per capire cos’era successo e mi ha risposto Nadia, la moglie, che mi ha detto che avevano appena chiamato il 118. Mai mi sarei aspettata una storia del genere. Già dalla seconda domanda avevo sentito che non era lui: di solito spiega, approfondisce il suo pensiero. Invece stamani era stranamente sintetico.

Probabilmente durante la trasmissione radiofonica Agroppi era già sofferente, tanto che di lì a poco si è reso necessario il ricovero nell’ospedale di Piombino ed il successivo trasferimento nel nosocomio di Livorno. Qui il commentatore è stato sottoposto ad un intervento di angioplastica, come spiega il bollettino medico diffuso nel pomeriggio:

Aldo Agroppi è stato colpito da un nuovo duplice episodio di aritmia che ha portato a compiere un ulteriore intervento per l’applicazione di un contro-pulsatore aortico, al fine di migliorare l’irrorazione sanguigna delle coronarie.

Il 67enne ex calciatore ed allenatore resta in prognosi riservata, mentre il web si riempie di messaggi di pronta guarigione da parte dei tifosi di mezza Italia ed in particolar modo da parte dei supporter del Torino, squadra che lo ha visto protagonista dal 1967 al 1975. Ci uniamo agli auguri dei suoi estimatori, nella speranza che possa tornare quanto prima a commentare una gara di calcio.

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